Criptovalute emergenti? novità dal mondo delle criptovalute

Il nuovissimo DT Coin, un’innovativa moneta virtuale che non nasce a fine speculativo ma, attraverso il Forced Market Cap, promette di divenire una moneta stabile e quindi pienamente utilizzabile come moneta complementare per trasferimenti e spendibilità. Conosciamo più da vicino il progetto dell’imprenditore italiano Daniele Marinelli.

 

Quali sono le sue caratteristiche?

facilità di uso delle monete virtuali

velocità di scambio a livello globale online.

totale anonimato dei proprietari della criptovaluta, i quali sono identificabili solo attraverso i codici assegnati al momento dell’acquisto della moneta.

Quali problematiche inerenti l’aspetto legale dtcoin ?

Il problema principale relativo alle criptovalute è proprio la loro regolamentazione: in assenza di un’espressa previsione normativa che ne disciplini l’utilizzo, ad oggi le uniche definizioni sono quelle ravvisabili nei pareri interpretativi forniti dall’Agenzia delle Entrate o, a livello straniero, nelle fonti economico-giuridiche formulate negli anni dagli Stati che ne fanno maggiore uso.

L’assenza di un’Autorità centrale ha come ulteriore conseguenza quella di attribuire a chiunque la facoltà di coniare bitcoin; in realtà, al momento della loro creazione, è stato individuato un limite massimo di bitcoin coniabili, il cui numero è pari a circa 21 milioni (e si ritiene che verrà raggiunto nel 2140).

La normativa italiana: il parere dell’Agenzia delle entrate

Come già anticipato, l’Italia è ad oggi priva di un corpo normativo che disciplini in maniera compiuta – o che perlomeno definisca i Bitcoin o le criptovalute in genere.

Si registrano tuttavia numerosi interventi dell’Agenzia delle Entrate, rivolti a fornire un’interpretazione ufficiale – e quindi tendenzialmente univoca – dei regimi fiscali applicabili a questa criptovaluta (a tal proposito, è bene ricordare che oltre ai bitcoin esistono altre valute virtuali, quali ad esempio Ethereum, Ripple o la nuova DT Coin).

Interrogata per la prima volta sulla questione, in un parere interpretativo del 2016 (risoluzione n.72 del 02.09.2016) la Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate ha definito i bitcoin come un mezzo di pagamento fondato “sull’accettazione volontaria da parte degli operatori del mercato che, sulla base della fiducia, la ricevono come corrispettivo nello scambio di beni e servizi, riconoscendone, quindi, il valore di scambio indipendentemente da un obbligo di legge”, aggiungendo altresì una ricostruzione dei fondamenti della disciplina fiscale applicabile a tali criptovalute.

L’Agenzia muove il suo ragionamento da una sentenza della Corte di Giustizia dell’U.E. (sent. 22 ottobre 2015, causa C-264/14), nella quale le operazioni di cambio tra una valuta “tradizionale” ed una virtuale vengono inquadrate tra le prestazioni di servizio a titolo oneroso, ovvero tra le operazioni “…“relative a divise, banconote e monete con valore liberatorio” di cui all’articolo 135, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2006/112/CE”.

Alla luce del quadro così delineato, applicando la soluzione adottata dai Giudici europei l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che tali operazioni siano esenti da I.V.A., essendo “pacifico che la valuta virtuale bitcoin non abbia altre finalità, oltre a quello di un mezzo di pagamento e che essa sia accettata a tal fine da alcuni operatori”.

In un altro intervento più recente, l’Agenzia delle Entrate si è nuovamente pronunciata sulla questione della natura della criptovaluta, definendola come divisa (o moneta) estera e, pertanto, i guadagni derivanti dalla sua compravendita sono soggetti alla tassazione del 26% se effettuati su wallet che hanno una giacenza media superiore alla somma complessiva di Euro 51.645,69, per almeno sette giorni lavorativi consecutivi (mentre gli investimenti devono invece comparire nel quadro RW, relativo a “investimenti e attività finanziarie all’estero, monitoraggio”).

Dt coin : i segreti del successo

Alla luce di tutto quanto sopra, appare chiaro il perchè il Dt Coin rappresenti una moneta virtuale che differisce da tutte le altre per il suo carattere innovativo e promettente. E’ infatti una delle prime criptovalute a basare il proprio valore sui nuovi concetti di scambiabilità e trading, il cui unico intento è quello di annullare la volatilità data dalle speculazioni e puntare alla stabilità necessaria per essere pienamente utilizzabile come moneta complementare attraverso il circuito Dtpay

Il nuovo concetto di mercato che DT Coin sta lanciando è infatti un mercato a capitalizzazione forzata, basato su una logica a cicli di acquisto, in cui il prezzo di partenza di ogni ciclo rappresenta una sorte di paracadute al di sotto del quale non sarà più possibile tornare. Questo è il sogno di ogni criptovaluta: essere utilizzata per la sua complementarità e non come strumento speculativo per ottenere maggior moneta legale.

 

Stabilità e prevedibilità, i suoi punti di forza

Come ogni progetto innovativo, il suo successo sarà naturalmente decretato dalla fiducia posta in esso. Ed è proprio su questa che l’azienda sta lavorando quotidianamente, per creare un universo di beni e servizi utili ad spendere, utilizzare e scambiare la neonata moneta.

 

Il tutto grazie al Forced Market Cap, un nuovo tipo di Exchange ove il prezzo della moneta è spinto alla crescita dall’algoritmo, così da garantire un profitto per ciascun utente: ad ogni transazione in acquisto è attribuito un over-price sul valore momentaneo della moneta, influenzato esclusivamente dai volumi di acquisto e non dalla speculazione. Chi possiede un DT Coin, attraverso questo mercato, avrà sempre un margine sulla vendita (indipendentemente dal momento in cui si vende) in quanto il prezzo viene “forzato” verso la crescita. Per quanto riguarda infine i trasferimenti dei DT Coin, essi possono avvenire tra i soggetti senza la necessità di pagare alcuna commissione.

Il valore aggiunto della moneta di Daniele Marinelli è proprio questo: la semplicità attraverso cui viene trattato un mondo per molti complesso, come lo è quello delle criptovalute.

 

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