La prima criptovaluta di Stato

L’attuale valuta nazionale del Venezuela, il bolivar, sarà sostituito dal cosiddetto “bolivar sovrano”, a sua volta collegato alla criptovaluta Petro, la prima criptovaluta di Stato.

Il Venezuela (complici le politiche folli risalenti già a Chavez) che ha registrato un’inflazione del 1000% nel corso del 2017 e, secondo quanto sostiene il FMI, si avvia alla cifra del milione per cento di carovita nel corso del 2018 cerca una via d’uscita con questo esperimento unico al mondo.

Il Presidente Maduro ha così deciso un nuovo tasso di cambio fisso, collegato con il Petro, la moneta virtuale nazionale annunciata nel dicembre 2017 e lanciata la scorsa primavera.

Il Petro, a sua volta, è collegato al prezzo del petrolio, che dovrebbe garantire il backing in caso di rimborso, con una garanzia legata agli enormi depositi di idrocarburi del Paese. L’obiettivo, naturalmente, è cercare di garantire un valore più stabile alla nuova valuta.

Il nuovo tasso di cambio prevede che al bolivar sovrano vengano tolti 5 zeri rispetto al bolivar di corso legale fino a ieri.

Le cause dell’iperinflazione sono essenzialmente due:

-la deindustrializzazione del paese dagli anni novanta in poi che ha portato l’economia alla completa dipendenza dall’export del petrolio e dalla fluttuazione del suo prezzo

le politiche economiche folli condotte dai governi di Chavez e, attualmente, di Maduro con l’ostilità degli Stati Uniti, grandi clienti e fornitori di Caracas che hanno portato il paese alla bancarotta nonostante la ricchezza del suo sottosuolo.

 

La super inflazione rende impossibile qualsiasi attività di carattere economico ed ha peggiorato notevolmente la vita quotidiana dei cittadini.

Il Venezuela, suo malgrado, è diventato un polo del mining di criptovalute, spesso l’unico modo per i cittadini per procurarsi valuta forte.

In questo paese, l’obiettivo di frenare l’inflazione ha trasformato una valuta ordinaria in espressione di una criptovaluta.

Il fatto che il Petro sia legato al petrolio fornisce un’ancora al Bolivar, ma tutto dipenderà da tre fattori:

-dalla reale presenza del backing del Petro

-dalla possibilità di sfruttamento reale di questo backing

-dal rispetto delle proporzioni fra quantità di Petro emesso e massa monetaria in Bolivar di futura emissione.

Se uno di questi tre fattori verrà a mancare quest’ultima mossa sarà solo l’ennesimo gioco di prestigio di un governo in difficoltà.

 

 

 

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