DT pay è l’app di DT Coin dove troverete commercianti che accettano Dt coin come moneta digitale.

Quindi con Dt Pay potete fare acquisti nei negozi convenzionati o fare acquisti tra privati con zero costi di commissioni e trasferimento immediato.

Come potete vedere dalla schermata di esempio cliccando su Ricevi hai la possibilità di ricevere un pagamento in DT Coin, mentre cliccando su Paga puoi fare un pagamento.

Quando scegli Paga dovrai poi inquadrare il QR Code che la persona che li deve ricevere ti fornirà.

Cliccando invece su Offerte e poi su Commercianti, si possono vedere tutti i commercianti del circuito Dt pay che accettano DT Coin come forma di pagamento.

 

dt pay

 

Il commerciante che accetta di affiliarsi a DT Coin dovrà registrarsi fornendo i dati del legale rappresentante e visura camerale dell’attività, e potrà poi in tutta velocità e semplicità, iniziare a ricevere pagamenti in DT Coin.

Potrà poi decidere se tenere le monete o convertirle in Euro, con un limite massimo convertibile di 5 monete al giorno.

E’ un ottimo modo anche per trovare nuovi clienti, visto che già migliaia di persone possiedono monete DT Coin.

Secondo una ricerca condotta dall’Imperial College di Londra in collaborazione con eToro, il mondo delle criptovalute è pronto a rivoluzionare per sempre i sistemi di pagamento degli utenti: entro un decennio infatti, le criptovalute diverranno una forma di pagamento di uso comune.

Considerata l’alta capacità di penetrazione sul mercato e la maggiore consapevolezza da parte delle persone, pagare in monete virtuali diventerà ben presto una prassi, come afferma lo stesso Iqbal V. Gandham, UK Managing director di eToro:

«Le persone si sono abituate alla loro visione del denaro come un’idea solida e fissa, mentre in realtà è vero il contrario. Le criptovalute rappresentano un passo successivo in questa direzione. Data la velocità di adozione, crediamo che potremmo vedere Bitcoin e altre criptovalute utilizzate nella quotidianità entro il decennio

Affinchè questo avvenga bisognerà lavorare sulla fiducia, sulla regolamentazione, scalabilità e progettazione delle criptovalute, mirando quindi ad una riduzione della diffidenza verso sistemi di pagamento diversi da quelli a cui siamo abituati. Lezione che ha ben compreso Daniele Marinelli, imprenditore romano che ha lanciato assieme ad un team di professionisti, il DT Coin, una innovativa moneta virtuale che ha già dalla sua la possibilità di essere “spesa” per gli acquisti e scambiata con le valute tradizionali. Il DT Coin infatti può essere utilizzato nelle attività commerciali aderenti attraverso un’applicazione semplice ed intuitiva denominata DT Pay.

Con DT Pay è possibile gestire la valuta digitale DT Coin in modo veloce direttamente dallo smartphone ma soprattutto è possibile localizzare le attività commerciali che accettano la moneta per gli acquisti. Ad esempio, è notizia di pochi giorni fa, tra le ultime attività commerciali aderenti, sono stati attivati alcuni distributori di benzina. Per poter pagare in DT Coin attraverso l’applicazione bastano pochi click, l’interfaccia è infatti decisamente user friendly e chiara; inoltre la lista dei negozi convenzionati è in continuo aggiornamento. Daniele Marinelli, con il suo DT Coin, non fa altro che confermare quindi il risultato della ricerca di eToro, dimostrando sul campo quella che può essere ormai considerata una bella realtà: pagare beni di consumo in criptovalute non solo è possibile ma decisamente semplice. Cerchiamo di conoscere più da vicino il mondo DT Coin.

Il DT Coin è una criptovaluta sicura ed affidabile che, nella sua fase iniziale, viene gestita centralmente; la blockchain è privata ed il mining funziona su tecnologia proof-of-work (POW). Per quanto riguarda l’exchange è stato scelto il Forced Market Cap, gestito da un potente algoritmo matematico che spinge la moneta a capitalizzazione forzata: il prezzo non potrà mai scendere ma soltanto salire generando quindi sempre e comunque un profitto.

La vera novità rappresentata dal DT Coin, oltre alla sua alta spendibilità nel “reale”, riguarda proprio la base del suo valore. A differenza delle altre cripto infatti, il DT Coin non si basa sulla leva domanda-offerta quanto su un mercato potenzialmente infinito e stabile come lo è quello dei Big Data. Il valore della moneta cresce in base alla quantità di dati raccolti all’interno del sistema DT Circle, un vero e proprio ecosistema di servizi e beni ove gli utenti possono interagire, fare acquisti, partecipare a corsi di formazione e molto altro ancora. Partecipando a ciascuna esperienza e condividendo opinioni, l’utente del DT Circle contribuisce attivamente alla crescita del valore del DT Coin ottenendone in cambio una porzione.

La crescita esponenziale di questa criptovaluta non si ferma di certo qui, nel 2020 infatti è stata fissata la data di rilascio del DT Coin 2.0, una versione che saprà stare in perfetto equilibrio tra il concetto di centralizzato e di decentralizzato grazie all’introduzione di molte novità, quali:

  • wallet verificati con KYC
  • ecosistema, gestione dei dati e blockchain decentralizzati
  • emissione delle monete centrale e poi distribuita
  • transazione veloce sotto i 60s
  • smart contract

E ancora saranno attivate le prime carte di credito Mastercard e Visa con la nascita delle DT Card, al fine di migliorare la spendibilità dei DT Coin presso le attività commerciali tradizionali e creare quella fiducia di pagamento a cui gli utenti sono attualmente abituati. A questo farà seguito l’acquisizione del primo istituto di credito bancario che avrà come oggetto una moneta virtuale.

L’applicazione DT Pay sarà ovviamente integrata con i nuovi servizi e con un nuovo Wallet attraverso cui gestire comodamente i DT Coin, i pagamenti e tenere sotto controllo le attività commerciali abilitate alla ricezione della moneta. In ultimo, è già disponibile il DT Shop, il luogo ove acquirenti e venditori si incontrano per promuovere / acquistare prodotti, sempre in linea con la filosofia di rendere finalmente spendibile e “familiare” la moneta virtuale così come auspicato dalla ricerca eToro citata all’ inizio di questo articolo.

 

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