Risparmiare, la crisi ed il potere delle banche

Risparmiare, la crisi, il potere delle banche, sono ormai parole ricorrenti… Ma perchè siamo obbligati a risparmiare?

PERCHE’ PARLIAMO DI POTERE DELLE BANCHE ?

In base alle normative vigenti, la produzione di ricchezza mediante l’emissione di denaro liquido o mediante uso telematico non abbisogna, come invece avveniva tempo fa, dell’obbligo di depositare una contropartita in oro o in argento a riprova del suddetto valore.

risparmiare

COSA SIGNIFICA?

Significa che, all’atto dell’emissione, viene attribuito alla moneta o alla transazione telematica il valore nominale che riporta.

Citiamo un esempio : la banca centrale ( BCE ) ha appena stampato un miliardo di euro.

Ora, siamo tutti a conoscenza del fatto che si tratta solamente di semplice carta lavorata e stampata.

Sappiamo anche che il valore di quella carta è quasi nullo rispetto al valore nominale che, come detto prima, è di un miliardo di euro.

Di chi è quindi la proprietà della moneta al momento della sua emissione ?

Chi si arroga il diritto di possedere tanta ricchezza ogniqualvolta intenda stampare una creare virtualmente ricchezza ?

Naturalmente sono proprio le banche centrali che sono autorizzate a detenere sia il potere sia l’investitura di tale diritto .

E’ questo è il motivo per cui si tratta di potere bancario.

SOVRANITA’ MONETARIA

Possedere sovranità monetaria significa sostanzialmente essere l’organo o la struttura appositamente creati per emettere moneta o per crearne, digitando banalmente delle semplici cifre sulla tastiera del Pc.

In particolar modo però equivale ad avere il potere, ad essere il proprietario dei valori che si andranno a creare.

A questo punto non è difficile comprendere l’importanza fondamentale  di tale diritto autoritario.

Oggi, e già da molto tempo, accade che questa sovranità spetti alle banche centrali.

Se consideriamo come esempio la BCE ci renderemo conto che la sua proprietà appartiene, in percentuale, alle banche nazionali degli stati che ne fanno parte.

Bankitalia possiede la sua percentuale e allo stesso maniera tutte le altre banche nazionali degli stati aderenti alla moneta unica.

Il dilemma e’ questo:

TUTTE LE BANCHE NAZIONALI CHE PARTECIPANO ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA SONO PRIVATE !!!

Sono aziende il cui lavoro è dato dalla produzione di carta stampata o dalla battitura a tastiera di somme tramite via telematica.

E’ come se producessero un bene a costi irrisori, quasi nulli… Beh, chi non desidererebbe un lavoro di questo tipo ?

cassaforte banca

USCIRE DALL’ EURO AVREBBE DEI VANTAGGI?

Abbiamo notato che tutto si sviluppa intorno alla proprietà della ricchezza creata dal nulla.

Sovente si sente dire che la sovranità monetaria dovrebbe tornare ad appartenere al popolo. 

Già sappiamo, grazie alle più recenti scoperte, che tutti gli Stati in realtà sono Corporation bramosi di potere.

Pertanto sostenere che si debba tornare alla sovranità dello stato sarebbe come approvare il trasferimento della sovranità da una Corporation ad un’altra.

Quindi per la gente comune non muterebbe nulla, se non i protagonisti della truffa.

Se infatti oggi noi affermiamo di voler uscire dalla moneta unica europea, in realtà non stiamo enunciando nulla di concreto.

Andarsene dall’euro per tornare alla vecchia lira potrebbe soltanto voler dire variare il sovrano monetario.

Cioè traghettare da una banca centrale privata ad una banca nazionale, anch’essa privata.

Alla popolazione non verrebbe destinato neppure l’1 % della proprietà della moneta creata dal nulla, che sia questa in euro o in lire.

Per risparmiare, ottenere effetti reali, per bloccare il debito pubblico, per dare nuovo fiato all’economia, per tornare in uno stato di benessere e per rimpadronirci del nostro valore:

ha senso esclusivamente discorrere di sovranità del popolo.

Nessun partito si è mai pronunciato in termini di sovranità del popolo, qualcuno si è limitato a proporre il rientro nella lira

Ma senza spiegare che il problema non consiste nella tipologia di moneta usata.

SOVRANITA’ MONETARIA DEL POPOLO

Quest’espressione indica che il proprietario della ricchezza creata dal nulla è il popolo.

Di conseguenza nessun debito pubblico, nessun organismo giuridico privato che stabilisca le regole, nessun sacrificio, nessuna legge finanziaria che generi “ lacrime e sangue “.

La moneta creata, di qualsivoglia tipologia essa sia, appartiene a tutti.

Se la moneta spetta al popolo ne consegue che il popolo ne è il proprietario e pertanto non è in alcun modo fattibile addebitargliela.

Sei forse mai riuscito a prestarti una cosa tua ? Bene, mi auguro che questo concetto basilare risulti chiaro a tutti.

COME VIENE CREATO IL DEBITO ?

Sono a conoscenza di molte persone che, pur avendo capito che c’è qualcosa di profondamente scorretto nel meccanismo, non hanno ancora compreso dove stia l’inganno.

Generalmente si sente dire : “beh, se la banca mi ha concesso dei soldi è giusto che io li restituisca !”

E non si riesce a percepire l’imbroglio.

Il trucco deve essere ciò che non dovrebbe mai svelarsi.

Facciamo fatica a recepire questo concetto perché noi ragioniamo da persone oneste.

Ad esempio se un amico ci concede in prestito 100 euro reputiamo sia normale il fatto che poi dovremo renderglieli.

Ed è assolutamente usuale, è quasi un’ovvietà, lui si è privato di 100 euro dalle sue disponibilità economiche per darli a noi e quindi non sussiste un valido motivo per non ridarglieli, appena saremo in grado di farlo.

Ma visto che le banche desiderose di potere e coloro che le controllano non operano da persone integre, effettuano così un piccolo grande inganno, nel momento stesso in cui stabiliscono di prestare del denaro.

Sappiamo che per legge questi soggetti si sono attribuiti il diritto di emettere valore dal nulla

Bene, adesso non resta loro che applicare tale legge e farlo in maniera che nessuno se ne renda conto. Quindi:

ESEMPIO PRATICO

  • Mario si reca in banca e richiede un finanziamento di 10.000 euro poichè deve cambiare l’automobile.

  • La banca domanda i dati di prassi e si prende un po’ di tempo per valutare se accordare il finanziamento o meno.

  • Trascorsi pochi giorni la banca, dopo essersi accertata che Mario è in grado di adempiere all’impegno

  • Convoca Mario e gli comunica che può andare a firmare la documentazione.

  • Nell’attimo stesso in cui Mario firma, la banca ha già creato il valore dal nulla. E’ qui che si verifica il raggiro.

  • Mario è sicuro che il valore che sta ottenendo dalla banca faccia parte della disponibilità della banca.

  • In realtà ritira un valore nuovo di zecca, un valore la cui proprietà spetta alla banca.

  • Ma attenzione: non della piccola banca con cui sta avendo a che fare Mario, ma di un organismo che è situato ai vertici di controllo di tutte le banche.

  • Come abbiamo ben chiaro, anche le banche sono strutturate a piramide e ai massimi livelli della piramide si trova il controllo di tutte le operazioni.

COSA FA LA BANCA?

  • A questo punto la banca è tenuta a contabilizzare il finanziamento di Mario.

  • Nel caso in cui effettuasse un’ operazione corretta dovrebbe comportarsi come fa una normale società commerciale al momento di emettere fattura.

  • Creare un valore dal nulla equivarrebbe a dire che si è costruita un’ automobile nuova di zecca con una bacchetta magica.

  • Al fisco non interessa come tu l’abbia prodotta, sei comunque costretto a fatturarla, è un reddito.

  • Infatti il valore creato di 10.000 euro viene concesso a Mario come se si trattasse di un prodotto venduto, che Mario si obbliga a pagare a rate più gli interessi.

  • La banca, invece, dal canto suo non fattura alcunché.

  • Essa non fa altro che mettere sul conto di Mario 10.000 euro e inserire lo stesso Mario tra i debitori.

  • Quindi i 10.000 euro che ora si trovano sul conto di Mario appartengono alla banca che li ha inventati.

  • Essi costituiscono un valore creato dal nulla e vengono introdotti nel sistema attraverso Mario, il quale è costretto a restituirli.

  • Adesso nel sistema ci sono 10.000 euro in più che dapprima non esistevano.

  • Se il sistema bancario li preleva da Mario ( aggiungendo gli interessi ) sono tutti soldi guadagnati.

  • Se il sistema bancario invece non prende nulla da Mario non ci perde nulla.

  • Questo si verifica nella realtà dei fatti. Ma fiscalmente la cosa è assai diversa.

  • Come detto precedentemente, il guadagno o il reddito non è stato registrato né lo sarà da nessuna parte.

  • Questo perché contabilmente l’operazione viene amministrata come se il valore dato in prestito fosse già presente nel sistema.

  • Perciò nella realtà siamo in presenza di un valore creato dal nulla ma che genera ugualmente profitto.

  • Nei fatti e nella contabilità dell’operazione tutto viene svolto come se la banca si fosse procurata quel valore dai conti correnti dei propri clienti, proprio allo stesso modo in cui viene spiegato nelle scuole di ragioneria.

LE PERDITE INESISTENTI

  • E’ estremamente rilevante per comprendere come riescano persino a creare delle perdite inesistenti.

  • Poniamo il caso che Mario non paghi nulla.

  • Siamo consapevoli del fatto che il sistema bancario non ci rimette niente.

  • I 10.000 euro erano inventati e dunque si può solamente discorrere di mancato guadagno da parte del sistema bancario.

  • Fiscalmente invece, anche in questa situazione, accade ovviamente un’altra cosa e il tutto è gestito come se la banca avesse fornito della disponibilità reale, e quindi già esistente, a Mario.

  • Il mancato impegno di Mario a rispettare il falso debito viene conteggiato nelle perdite.

  • In realtà sarebbe corretto contabilizzarlo nelle perdite soltanto se prima si avesse avuto cura di registrare i 10.000 euro nei profitti, cosa che sappiamo non essersi verificata.

  • Questo è un piccolo esempio, però è indicativo di come si possano iniquamente creare indebitamenti di istituti bancari che in concreto non hanno luogo.

  • Ad ogni modo, sebbene per le banche si parli solamente di mancati guadagni, tuttavia esse non desistono molto facilmente dal malloppo.

  • Grazie alla complicità degli Stati esse riescono comunque a impossessarsi di questi mancati guadagni tramite fondi a loro destinati e ratificati per legge.

  • Tanto saranno certamente i cittadini a pagare. Mario e altri non intendono pagare il pizzo?

  • Nessun problema: tutti i cittadini corrisponderanno questo passivo.

  • Non è forse vero che è impossibile far fallire una banca ?

 

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