A quando la monetizzazione dei BIG DATA a favore dei consumatori?

Un primo passo verso la monetizzazione dei BIG DATA.
Le tre autorità il Garante della Privacy, Agcom e l’Autorità Antitrust si sono pronunciate sulle regole della
navigazione sul web e sulla tutela dei diritti in Rete.                                                                                                                                                          L’argomento è alquanto scottante perché interessa il controllo sulle nostre azioni digitali da parte delle
società che gestiscono i servizi online e riguarda la nostra opportunità di dare un valore , anche
economico, ai dati che cediamo lasciando tracce della nostra navigazione in Rete.
Obiettivo comune è quello di riequilibrare il rapporto tra utenti-consumatori e colossi del web, nettamente
sbilanciato in favore di questi ultimi soprattutto sotto l’aspetto remunerativo delle informazioni personali.
Se da un lato i colossi ci mettono a disposizione gratuitamente molti servizi, dall’altro, grazie ai nostri dati
personali e sensibili e alle attività di profilazione algoritmica di BIG DATA( dal punto di vista del
marketing rappresentano un vero e proprio petrolio dell’economia digitale ) i colossi ottengono guadagni
stratosferici.

Come Funziona ?

Tutto quello che facciamo, scegliamo e postiamo sui social e in rete rivela tratti e particolari della nostra
personalità che vengono usati in modo mirato per inoltrarci suggerimenti di acquisti.
Al fine di far assumere agli utenti del web la consapevolezza del valore economico delle informazioni
cedute ai gestori dei servizi, servirebbe favorire l’ingresso di nuovi intermediari che, su mandato degli
utenti, possano contrattare il valore economico stesso dei dati e le condizioni del loro impiego
commerciale.
Le decisioni delle tre Autorità saranno “una moral suasion” per i decisori istituzionali Governo e
Parlamento in primis che dovranno legiferare sul tema per favorire maggiore trasparenza e chiarezza
nell’uso delle informazioni personali.

Cosa potrebbe succedere?

Soltanto se le linee guida sui BIG DATA assumeranno una dimensione sovranazionale, quindi
consolidando la cooperazione internazionale, si potrà riconoscere la tutela dei diritti degli utenti del web
anche quelli di natura economica.
Il diritto dell’informazione ha fatto enormi progressi sul piano legislativo internazionale sul piano
giurisprudenziale e delle norme deontologiche ma il percorso è appena iniziato.

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