Hai mai pensato quanto sarebbe più facile lavorare da casa? Gestire il tuo orario, evitare lo stress da traffico, startene comodamente a casa tua a lavorare senza drammi d’ufficio. Ecco, una cosa del genere esiste ed è appena stata ratificata anche dal Governo Italiano. Lo chiamano smart working, letteralmente lavoro intelligente, o per meglio dire, usando la traduzione ufficiale, “lavoro agile”. È questo il nome del nuovo decreto legge approvato a fine giugno, al fine di istituzionalizzare, dunque rendere ufficiale, lo smart working.

Ma di cosa si tratta? Beh, molto semplicemente per smart working, o lavoro agile, s’intende quel tipo di lavoro che l’impiegato svolge tranquillamente a casa, senza doversi presentare in azienda tutti i giorni. In senso lato è un po’ quello che fa il freelance di ultima generazione, vale a dire quello che ha una professione digitale, come il content writer o social media manager, oppure il freelance di vecchia generazione, come ad esempio il traduttore. E poi lo scrittore, il cantautore … i mestieri da smart working, in senso molto lato, sono diversi.

In effetti, il Ministero del Lavoro, col decreto legge Lavoro Agile ha solamente ratificato qualcosa che c’era già. Infatti il punto qui non è cos’è lo smart working … come risparmiare con lo smart working.

Andiamo con ordine, però. Prima di tutto, il decreto legge.

COME RISPARMIARE CON LO SMART WORKING – COSA DICE IL DDL

Il decreto legge Lavoro Agile non si limita alla sola definizione di smart working, ovvero un tipo di lavoro che sia subordinato, cioè non libera professione, come quella del freelancer di cui sopra, ma lavoro a contratto per qualcuno, e flessibile, cioè un lavoro che può essere fatto diciamo in absentia, cioè da lontano. Insomma, il lavoro d’ufficio.

Il ddl però stabilisce anche la condizione affinché un lavoro possa essere definito “agile”. Prima di tutto è smart working quel lavoro che si può svolgere in parte in azienda e in parte a casa, e che necessita dell’utilizzo delle nuove tecnologie, dunque computer, tablet, smartphone. In più, va comunque rispettato l’orario classico di lavoro.

COME RISPARMIARE CON LO SMART WORKING – I COSTI FISSI

Dicevamo che i vantaggi dello smart working vanno perlopiù alle aziende, in particolare le piccole e medie imprese. Parliamo di costi fissi, ovvero questi costi legati al mantenimento fisico dell’azienda, cioè i locali in cui gli impiegati lavorano, mobili, suppellettili, computer e varie altre, oltre che bollette. Insomma, le spese di gestione.

Per l’impiegato è semplice, risparmia in benzina quantomeno, ma per te imprenditore la questione è anche più vantaggiosa: se gli impiegati lavorano da casa, anche a turno, è chiaro che tu imprenditore risparmi sui costi fissi, poiché così puoi affittare locali più piccoli, ridurre le spese di acqua e luce, comprare meno scrivanie, quindi a te non resta che pagare loro lo stipendio (e le tasse, ricordiamoci le tasse).

Secondo un sondaggio il 53% dei piccoli e medi imprenditori sono alla ricerca di soluzioni per tagliare i costi entro la fine del 2017. Ecco, il ddl Lavoro Agile arriva con tempismo perfetto. La speranza è che con lo smart-working non solo l’imprenditore risparmi sui costi fissi, ma i dipendenti lavorino a condizioni migliori.

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