Il tanto amato e famoso Bitcoin potrebbe ben presto essere scalzato, e il merito sarà soltanto della novità Ripple.

Il 2017 appena passato è senza dubbio stato l’anno del Bitcoin. Non solo ha raggiunto picchi che fino a qualche anno fa sarebbero stati ritenuti inimmaginabili per le criptovalute. Tuttavia, il 2018 sembra essere di diverso avviso. Ecco la novità Ripple, la cripto valuta che potrebbe ben presto superare il bitcoin stesso.

Novità Ripple: cos’è e come funziona

Ripple è una criptovaluta. Fin qui ci siamo, giusto? La novità Ripple è una criptovaluta creata nel 2013, come tutte le criptovalute, naturalmente trae il suo valore da Internet, o per meglio dire, il suo valore è di natura digitale, non reale. Ha origine dalla società americana OpenCap, di Chris Larsen e Jed McCaleb, i quali la crearono col preciso scopo di porre Ripple come evoluzione di Bitcoin.

La novità Ripple in effetti si distingue dal Bitcoin e dalle altre criptovalute in genere già dalla proprietà. Quando si parla di criptovalute si parla spesso di mining, intendendo il metodo con cui queste vengono ‘trovate’, tuttavia Ripple non può essere minata, è interamente sotto il controllo dei suoi creatori. Non sorprende dunque che solo negli ultimi giorni si sia parlato di come i suoi creatori siano diventati anche più ricchi dei fondatori di Google. Ma questo è solo un tratto, altra caratteristica principale della novità Ripple sono i rapporti intrattenuti con le banche. Sappiamo che le banche sono notoriamente titubanti con Bitcoin, invece la novità Ripple sembra aver fatto breccia. Già Santander, Bank of America e UBS usufruiscono di Ripple, ma sono sempre di più le società e le banche che si affidano a questa criptovaluta che, a quanto sembra, ha voglia di diventare l’anti-bitcoin per eccellenza, ruolo che sembrava dover spettare invece a Ethereum.

Col termine Ripple comunque si intende anche la rete entro la quale agisce la criptovaluta, rete non rintracciabile, a differenza dei ledger usati per bitcoin. Per il resto funziona allo stesso modo di una criptovaluta, con la differenza che i trasferimenti possono non avere una continuità di forma, ovvero, non è necessaria una conversione, il destinatario riceverà la somma nella sua valuta, a prescindere da quella del mittente.

Novità Ripple: il punto debole

Se Ripple è giunta in poco tempo a sfiorare la potenza Bitcoin è anche grazie a uno dei suoi maggiori vantaggi, vale a dire la velocità delle transazioni anche da un continente all’altro. Tuttavia, sebbene la novità Ripple stia già facendo luccicare gli occhi agli appassionati, e molti sono quelli che hanno iniziato a comprarla, c’è da dire che non va sottovalutato il principale punto debole della criptovaluta in questione, che poi è anche la sua caratteristica essenziale: la centralità.

Bitcoin e le altre criptovalute sono ‘a disposizione’ degli utenti, possono essere minate in quantità, mentre Ripple viene prodotta dalla società madre, il che implica che, nel caso di sbalzi tra domanda e offerta, il rischio inflazione è piuttosto alto. Senza contare poi lo strapotere che la società verrebbe ad avere. Eppure, la novità Ripple continua a fare scalpore. Chissà che il 2018 non sia davvero il suo anno.