Mai come oggi sentiamo parlare di debito pubblico soprattutto in virtù delle spese che l’Italia sta affrontando per sopperire ai danni economici causati dalla pandemia. Ma il debito pubblico italiano non si è creato solo a causa del Covid, anzi è una questione con cui l’Italia ha a che fare da decenni.

Ma cosa è il debito pubblico? Per capire meglio di cosa si tratta, basta pensare all’Italia come se fosse una persona che nel tempo ha chiesto vari prestiti a Stati o Banche per riuscire a sostenere le proprie spese. Queste spese sono quelle legate agli stipendi dei nostri parlamentari, così come a pagare la scuola, la sanità o tutti gli stipendi dei lavoratori pubblici oltre che tutte le spese accessorie che sono tante. Le spese accessorie sono, per esempio, l’acquisto di terminali per far lavorare i dipendenti ma anche la carta per le fotocopie, i banchi di scuola, i farmaci che si trovano in ospedale etc.

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Ogni Stato ha il suo debito pubblico e non si deve pensare che l’Italia sia la pecora nera dell’Europa. Infatti ogni Stato periodicamente si trova a dover far fronte delle spese che superano le entrate, entrate che sono derivate dalle tasse che paghiamo. Per questo le tasse, che i contribuenti italiani pagano, risultano molto alte; infatti servono a pagare tutte le spese che compongono la macchina dello Stato italiano. A discolpa dell’Italia va detto che sanità ed istruzione sono gratuite ed accessibili da tutti i soggetti mentre in altri Paesi europei la situazione non è sempre così rosea.

Classifica del debito pubblico dei Paesi Europei

Il Debito pubblico si sostiene facilmente se le entrate dello Stato sono adeguate a ripagare chi ha erogato il prestito ma generalmente non è così come nel caso dell’Italia.

Ma quale è la classifica e posizione dell’Italia rispetto al debito pubblico dei Paesi Europei.

Purtroppo per la nostra Italia, ci troviamo al terzo posto al mondo e il primo posto in Europa con un debito pro-capite da capogiro. Secondo il Sole24 ore ogni italiano ha un debito virtuale di 60.000 dollari.

Per poter stilare una classifica dei Paesi Europei con un Debito pubblico alto, bisogna fare una proporzione percentuale del PIL (prodotto interno lordo) ed il debito pubblico. In pratica si andrà a sottrarre il debito pubblico dalle entrate fino ad arrivare ad un numero percentuale che stabilirà la mole di debito. Maggiore è il numero e maggiore è il debito pubblico rispetto al PIL. Vediamo ora chi sono gli altri Stati europei che hanno qualche difficoltà di bilancio e dove troviamo l’Italia.

  • Italia 156,92%
  • Portogallo 150%
  • Belgio 121,15%
  • Spagna 117,16%
  • Francia 113,16%

Come si può vedere anche i Paesi storicamente più solidi come il Belgio, hanno una percentuale debito/PIL piuttosto alta che non indica necessariamente un crollo dell’economia interna. A seconda del potere di solvibilità del singolo Stato, la percentuale potrebbe non determinare un fallimento dell’economia dello Stato stesso.

Basta vedere che Stati potenti come il Giappone con 268,21% o gli Stati Uniti con il 136,69% hanno una percentuale piuttosto alta e che tra l’altro hanno spese ben diverse da quelle dell’Italia e che fanno pagare praticamente sempre sia l’istruzione che la sanità.