Mettere da parte un piccolo capitale per i nostri figli è un’idea allettante soprattutto perché si pongono le basi per la loro futura sicurezza economica. Si sente spesso parlare di conto deposito, ma di cosa si tratta e conviene davvero attivare un conto deposito per bambini?

Come accrescere il tuo potere d’acquisto

Un conto deposito è una forma di risparmio che porta un rendimento superiore rispetto al conto corrente tradizionale. Infatti, oggi i conti correnti non hanno più il vantaggio che avevano un tempo e non danno nessun guadagno al correntista che spesso si trova a pagare più soldi di spese accessorie rispetto alla minima percentuale che la banca concede.

Per i minori non esistono molte alternative di risparmio e purtroppo non è previsto un conto deposito per bambini di Poste Italiane mentre si può pensare di scegliere per loro un libretto di risparmio per bambini sempre di Poste Italiane.

Infatti questa forma di risparmio è tra le più utilizzate perché si possono intestare direttamente ai bambini a partire dai 3 anni, sempre con la presenza di un genitore o tutore, fino ai loro 18 anni.

La particolarità dei libretti di risparmio per minori di Poste Italiane è che, in base all’età del bambino, questo potrà interagire con il denaro in modo diverso. Se il bimbo ha meno di 12 anni, non potrà toccare il denaro mentre se ha tra i 14 ed i 18 anni, il ragazzo può versare o prelevare piccole somme così da imparare fin da subito la gestione dei soldi.

Pregi e difetti del libretto di risparmio per minori

Il pregio maggiore è che si può intestare direttamente al bambino senza che sul libretto ci sia il nome di un genitore o di un tutore. Infatti sono spesso i nonni o gli zii che attivano il primo libretto di risparmio così da poter integrare periodicamente i risparmi.

Oggi, grazie alla tecnologia, il libretto di risparmio si può gestire tranquillamente online, mentre un tempo le poste davano fisicamente un libretto cartaceo che si poteva usare solo recandosi presso le filiali di Poste Italiane.

Un altro pregio è che aprire un libretto di risparmio non ha nessun onere, così come il costo per chiudere un libretto di risparmio è pari a zero. Inoltre in un anno le spese si aggirano intorno ai 35 euro, cifra decisamente inferiore ad un normale conto corrente.

Uno degli svantaggi è il basso tasso di interessi che si aggira, ad oggi, intorno allo 0,01%. Il libretto va infatti pensato come un salvadanaio sicuro dove mettere da parte soldi e non come una forma di investimento. Un altro difetto è che sul libretto di risparmio non possono essere depositati più di 15.000 euro; nel caso si voglia aumentare il capitale messo da parte, si dovrà pensare ad altre alternative.

Una delle opzioni che si possono prevedere nel futuro è appunto il conto deposito a 18 anni, dove il denaro accumulato sul libretto di risparmio potrà essere spostato e i soldi daranno finalmente qualche frutto.