Perché diventare imprenditore agricolo oggi? Intanto si deve comprendere che oggi l’agricoltura non è più quella che immaginiamo, dove c’è la persona che sfacchina tutto il giorno piegato sul suo piccone e curvato a raccogliere i frutti dei campi. In passato ci siamo già occupati di cosa coltivare per guadagnare sottolineando ad esempio la grande utilità di coltivare il pistacchio.  

Oggi quando si parla di imprenditoria agricola, si parla di un imprenditore che ha un titolo di studio legato al settore agricolo come Scienze Agrarie o Scienze delle produzioni animali o anche un diploma da Tecnico Agrario. Si tratta di una persona che ha ampliato le proprie conoscenze attraverso anni di studio e che non necessariamente sarà lui a “zappare la terra” ma sicuramente sarà lui a dirigere l’impresa agricola. Questo è l’imprenditore agricolo professionista.

Diversifica il tuo potere d’acquisto

Per avviare con successo un’impresa agricola è opportuno avere un titolo di studio che sia inerente all’attività che si vuole avviare così da avere ben chiaro il progetto che si vuole seguire. Successivamente si deve aprire una posizione fiscale, una partita iva agricola, per regolamentare la parte economica e fiscale.

Con la partita iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio, quando sarà necessario, l’imprenditore agricolo potrà acquistare tutti i beni strumentali, come aratri o trattori, e li potrà detrarre dalle proprie entrate.

Se si sceglie di diventare imprenditore agricolo, oltre all’amore per la natura e gli animali, si vuole anche guadagnare e per farlo si deve progettare bene quali tipi di coltivazione mettere su. Va fatta quindi una bella analisi di mercato sui prodotti agricoli che sono maggiormente richiesti oppure su quei prodotti di nicchia che possono far guadagnare bene.

Va anche deciso se si vuole essere dei coltivatori diretti oppure dei coltivatori professionali IAP. Il coltivare diretto identifica un imprenditore che svolge direttamente l’attività agricola, magari con l’aiuto della propria famiglia e ne trae il proprio reddito oltre ad essere la principale attività lavorativa.

La qualifica di imprenditore agricolo professionale

La qualifica di imprenditore agricolo professionale, indicata con la sigla IAP, è attiva dal 2004 grazie da un decreto legislativo, n.99/29 marzo 2004. Avere la qualifica IAP consente di accedere a molti vantaggi sia di tipo fiscale che di tipo creditizio.

Le leggi che regolano il mondo dell’agricoltura sono tante anche se negli anni sono andate a semplificarsi. Sarebbe sempre bene farsi aiutare da un consulente agricolo che possa seguirci nei labirinti burocratici e che aiuti a fare le scelte più adatte al terreno e alla zona in cui si trova.

Una volta che abbiamo capito cosa vogliamo coltivare, si deve analizzare e mettere in conto la necessità di capitale umano ed economico. Quanti soldi abbiamo a disposizione? Si dovranno comprare le sementi, gli attrezzi, si dovranno pagare gli operai e le utenze. Nel caso non si abbiano a disposizione abbastanza soldi, si può pensare di richiedere dei finanziamenti che siano europei oppure nazionali che sono rivolti allo sviluppo rurale.

Diventare imprenditore agricolo è una vocazione e chiunque scelga questa strada sa perfettamente che è fatta di sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni. Non è facile quantificare quanto può essere il guadagno di un imprenditore agricolo perché dipende da troppi fattori ma se si avvia un’attività di qualità, inserita nel contesto sociale,  è difficile che vada in perdita.

Vantaggi di diventare un imprenditore agricolo

Tra i vantaggi, quello che spicca è sicuramente la possibilità di acquistare dei terreni agricoli pagando un’imposta catastale dell’1% e dimezzando i costi notarili. I terreni che si posseggono non pagano le tasse di proprietà (IMU).