Le erbe officiali sono piante che hanno particolari proprietà benefiche e che vengono usate sia in campo medico che in quello farmacologico. Le piante officinali possono quindi essere utilizzate sia in forma diretta che come elemento integrante di un certo farmaco. A seconda del luogo in cui vengono usate, le erbe possono essere o non essere riconosciute come officinali e questo dipende dal tipo di normativa del Paese in cui si sceglie di commerciarle.

Se si sceglie di avviare un’attività di erbe officinali si devono quindi verificare tutte le normative e vedere se nel nostro paese quelle piante sono riconosciute. In Italia, grazie ad una legge del 1931, sono riconosciute come piante officinali tutte quelle piante che necessitano di una certa lavorazione per ricavarne le proprietà.

Negli ultimi anni le erbe officinali stanno acquistando una certa importanza e i benefici di queste piante si stanno radicando anche nella nostra cultura. In Italia è ancora possibile guadagnare con le erbe officinali perché è un mercato che sta ancora crescendo ed il numero di aziende che se ne occupa è ancora esiguo.

Ci sono piante officinali che possono diventare anche un ottimo modo di guadagnare e contemporaneamente diffondere la cultura officinale. In Italia troviamo più di 300 specie di erbe officinali che possiamo coltivare ma di queste alcune le possiamo considerare più redditizie rispetto alle altre.

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Come scegliere le erbe officinali più redditizie

In passato ci siamo già occupati di cosa coltivare per guadagnare un buon profitto, nella coltivazione di piante officinali si segue comunque il mercato e anche le mode del momento, per questo è importante sempre informarsi sui trend così da variare, eventualmente, la coltivazione. Negli ultimi anni sono emerse alcune piante officinali come il Ginkgo che fino a qualche anno fa non si sapeva neppure cosa fosse. 

Il mirtillo nero è considerata forse la pianta officinale che offre il miglior ritorno economico insieme allo zafferano e appunto al ginkgo. Rimane sempre verde l’interesse per la camomilla ed il finocchio, mentre stanno salendo il cardo mariano e la genziana.

Tra le piante che consideriamo di uso esclusivamente culinario, sono considerate piante officinali la cipolla, l’origano e anche il rosmarino. Queste piante possono garantire un certo guadagno se convertite in piante officinali e lavorate come tali. Non si devono dimenticare piante come la lavanda o il rabarbaro che hanno molti utilizzi e spaziano dall’estetica, alla profumeria e ovviamente alle proprietà officinali.

Queste sono tra le piante officinali più redditizie secondo il Ministero delle politiche agricole:

  • Mirtillo nero
  • Zafferano
  • Ginkgo
  • Cardo mariano
  • Camomilla
  • Genziana

Ognuna di queste piante può essere considerata una pianta officinale redditizia ma va sempre tenuto in considerazione il tipo di terreno ed il luogo che potrebbero non permetterne la produzione. Inoltre ogni pianta ha un approccio differente e alcune di queste piante officinali potrebbero richiedere una grande cura nella coltivazione.

Si può anche immaginare di lavorare le piante e non coltivarle, quindi di avviare un’azienda di manipolazione delle erbe officinali al fine di produrre aromi o ingredienti farmacologici. Ovviamente qui le autorizzazioni per l’avvio si fanno più rigorose e anche l’investimento economico sarà più sostanzioso.