L’italiano è una lingua complessa e ricca di termini che spesso non si usano molto o parole di cui non abbiamo l’effettiva certezza del loro significato. Questa lingua, davvero sfaccettata permette di raccontare e narrare con incredibili dettagli ma questo fa sì che a volte si perde il significato intrinseco dei termini.

Tra le parole che oggi si dovrebbero conoscere davvero ci sono esterofilia ed esterofilo. Questo perché si tratta di parole che si adattano bene a discorsi sui viaggi, sull’estero e sulla vita al di fuori del nostro paese.

Gli italiani hanno una particolare tendenza a pensare che l’erba del vicino sia sempre più verde, lo fanno anche quando guardano gli altri paesi e li confrontano al nostro mettendo in risalto soprattutto i lati negativi del nostro paese. Purtroppo il confronto difficilmente viene fatto guardando anche i lati oscuri di quel paese ed è facile poi che l’Italia, in questo modo, possa sembrare un brutto posto per alcuni di noi.

Guarda i consigli per acquistare ai prezzi migliori

Ecco quindi che andiamo a conoscere il significato di parole come esterofilia ed esterofilo.

Partiamo con l’etimologia della parola esterofilia. La parola si compone di due parole provenienti dal greco: estero e filia dove estero significa “che sta al di fuori” e filia “amore” oppure “amicizia”.

Da qui è facile capire che il significato di esterofilia racchiude il concetto di amore per le cose che non sono italiane o comunque che sono fuori dal Paese in cui si vive. L’amore di cui si parla è un sentimento esagerato rispetto a ciò che si ha davanti che possono essere usi o costumi, se non entrambi.

La parola esterofilo, al plurale esterofili, non ha ovviamente lo stesso significato del termine esterofilia ma indica colui che si dimostra amante dell’estero e quindi amante dell’esterofilia. In genere questa parola indica una persona che ama in modo esagerato un altro Paese, o anche molti Paesi, e lo fa in modo plateale elencando le bellezze, le magnifiche idee o i fantastici di cibi di quel luogo.

Si può definire esterofilo anche quella persona che utilizza molte parole di un altra lingua mentre parla comunque, per esempio, in italiano intercalando frequentemente l’una all’altra lingua come se la propria non fosse sufficientemente idonea a narrare gli eventi.

Andando a fondo nel significato intrinseco di questa parola, viene messa in evidenza una sorta di sudditanza psicologa per le cose non italiane, nel nostro caso, e verso tutte le cose di quel dato Paese. Definire le persone esterofile non è quindi considerato un complimento perché mentre elogia un altro Stato sta praticamente sminuendo il proprio.

Riassumendo si usa la parola esterofilo per definire colui che dimostra esterofilia.

Se vogliamo usare un termine che è assolutamente contrario al significato di esterofilo, dobbiamo usare la parola sciovinista che indica una persona che non riconosce minimamente nessun altro popolo e ovviamente nessun uso e costume che non sia quello della sua nazione. Sono sullo stesso livello di “sciovinista” anche termini come esterofobo e xenofobo.