Futures in bitcoin, sono un bene od un male per la crescita del Bitcoin?

Quando i media iniziano a occuparsi di un asset, nel nostro caso bitcoin, è il momento di preoccuparsi.

Da quando è nato bitcoin, la maggioranza delle persone non ha fatto altro che pensare alla bolla che sarebbe scoppiata da un momento all’altro.

I pochi investitori esperti hanno guadagnato cifre colossali su bitcoin, mentre la maggioranza inconsapevole ha passato tutto il tempo a scrivere commenti su facebook, aspettandosi la catastrofe dietro l’angolo.

Ora invece che la televisione parla di questo future legato a bictoin, tutti si precipitano a investire, dimenticandosi di quanto avevano detto il giorno prima.

Ma allora questa bolla c’è o non c’è?

E’ tempo ormai di fare il punto della situazione, alla luce della prima entrata in borsa ufficiale di bitcoin.

La nascita dei futures in bitcoin è una tappa fondamentale nello sviluppo di questa bolla

Nel lontano settembre scorso (sembra un secolo fa), mentre tutti si preoccupavano del ribasso di bitcoin creato dai Cinesi e come al solito il crollo della “bolla” veniva dato per scontato..

Il prezzo di un bitcoin “finanziario” si discosta dal prezzo con cui questa coin viene realmente scambiata sul mercato.

Come si forma infatti il prezzo di bitcoin?

Prima del future in bitcoin, il prezzo si formava in un modo.

Dopo l’uscita del future in bitcoin, il prezzo si formerà in un altro modo, ancora difficile da prevedere.

Prima che ci fosse il future in bitcoin, il prezzo era stabilito dalle contrattazioni che avvenivano nelle piattaforme dove si comprano e vendono i bitcoin (piattaforme che in gergo si chiamano “exchange”.

Da una piattaforma all’altra, questo prezzo non è affatto uniforme.

Queste differenze vengono appianate dai coloro che fanno “arbitraggio” , cioè da persone che comprano bitcoin nelle piattaforme a basso prezzo e li rivendono nelle piattaforme ad altro prezzo, causando un riequilibrio spontaneo dei prezzi.

In realtà spesso gli arbitraggi sono fatti dalle piattaforme stesse, che agiscono di nascosto con i fondi che hanno a disposizione e spesso escludono gli investitori reali da queste transazioni particolarmente remunerative.

Quando nella tua piattaforma bitcoin fa un massimo eccezionale e tu non riesci a muovere i tuoi bitcoin per approfittarne, la colpa non è sempre della ormai proverbiale lentezza della blockchain di bitcoin….la colpa potrebbe invece essere della tua piattaforma…

Cosa succede invece quando lo stesso asset (nel nostro caso, bitcoin) viene legato a un prodotto finanziario come ad esempio il future in bitcoin?

Qui il punto importante è che un future puo’ riflettere il prezzo di un asset senza possederne nemmeno un centesimo.

Diversamente dagli hedge fund, gli etf e i fondi comuni, che devono letteralmente acquistare l’asset per rifletterne il prezzo, i future sono delle vere e proprie “scommesse” sul prezzo di un asset, che guadagnano o perdono a seconda che il prezzo dell’asset dà loro ragione o torto.

Se il future ha avuto “ragione”, tu non guadagni una somma che il future ha ottenuto vendendo realmente dei bitcoin, ma ti prendi semplicemente i soldi di quelli che hanno “perso”.

Vediamo invece cosa vuol dire tutto questo nella dinamica della formazione del prezzo di bitcoin.

Come succede per molti altri asset a cui sono legati dei futures (il tipico esempio è l’oro), quando i soldi investiti nei futures iniziano ad essere molti piu’ di quelli che sono investiti direttamente nell’asset sottostante (oro, bitcoin, petrolio ecc.), allora il prezzo del future riesce a influire sul prezzo dell’asset.

L’esempio piu’ tipico è l’oro.

I soldi investiti sui future legati all’oro sono circa 100 volte superiori a quelli che investono sull’oro fisico.

Ogni future rappresenta un centinaio di once d’oro e quindi fa apparire la quantità di oro cento volte superiore a quella realmente disponibile nelle miniere e i depositi di tutto il mondo.

Quindi, il primo effetto che scatena il future si riflette sulla disponibilità dell’asset sottostante.

Il future fa sembrare che ci sia piu’ oro nel mondo di quanto non ci sia davvero.

Questo rende molto piu’ difficile la spontanea relazione tra prezzo e disponibilità.

Normalmente, un asset raro dovrebbe costare di piu’.

Ma se il future fa sembrare quell’asset molto meno raro, difficilmente la semplice dinamica tra domanda e offerta si rifletterà in modo trasparente sul prezzo.

Passando a bitcoin, cerchiamo di quantificare con cifre reali la pressione enorme della domanda di bitcoin rispetto all’offerta limitata di questo asset.

I bitcoin, come si sa, sono stati creati in un numero limitato di pezzi (quindi per definizione non sono inflazionabili) e per giunta è sempre piu’ difficile minarli (cioè immetterli sul mercato) in modo da stare al passo con la pazzesca fame di bitcoin che c’è nel mondo.

Questo in breve è il meccanismo che per ora fa prevalere la domanda sull’offerta, incrementando fino all’inverosimile il prezzo di bitcoin.

La comparsa dei futures in bitcoin e di altri strumenti finanziari (hedge fund, etf e fondi comuni) per ora contribuisce a rendere ancora piu’ famoso bitcoin e quindi alimenta ancora di piu’ la pressione dal lato della domanda.

Insomma, grazie alla maggiore notorietà degli strumenti finanziari tradizionali, piu’ persone cercano bitcoin, piu’ il suo prezzo aumenta.

Tutto cio’ che dobbiamo fare quindi è monitorare questo fenomeno per cercare di prevedere il momento in cui questi strumenti finanziari (soprattutto i futures) inizieranno invece a rendere artificialmente maggiore l’offerta di bitcoin rispetto alla domanda.

Perché è questo che prima o poi i futures in bitcoin potrebbero provocare…

Il momento in cui questi strumenti finanziari riusciranno a invertire il rapporto tra domanda e offerta, attualmente sbilanciato a favore della domanda, facendolo pendere a favore dell’offerta, sarà anche il momento in cui il prezzo di bitoin diventerà molto piu’ difficile da prevedere.

Per arrivare a questo punto, è necessario semplicemente che i soldi immessi nei futures legati ai bitcoin diventino molto superiori a quelli che investono direttamente su questo asset.

Quando infatti i capitali sui future raggiungeranno la massa critica necessaria per dettare legge sul mercato, sarà facile abbassare il prezzo di bitcoin aumentando gli investimenti sui future che scommettono a ribasso su questo asset.

Al contrario, si potrà aumentare il prezzo di bitcoin aumentando gli investimenti sui futures che scommettono a rialzo su questo asset.

Rialzi e ribassi di prezzi completamente artificiali e slegati dalla reale domanda e offerta di bitcoin veri.

A questo servono i futures in bitcoin , cosa credevi?

Quindi, riassumendo, abbiamo detto che la prima condizione necessaria per la vittoria dei futures su bitcoin è:

la massa critica di capitali sui futures deve essere molto superiore a quella che è investita sui bitcoin veri e propri.

Possiamo allora usare questa osservazione per rispondere alla domanda che fanno un po’ tutti, cioè se è il caso di investire ancora su bitcoin e quando invece sarebbe ora di lasciare questo investimento.

finché i futures sono pochi e contribuiscono ad aumentare la notorietà di bitcoin, il prezzo dovrebbe restare a favore di chi investe in bitcoin.

Ma nel momento in cui ci saranno molti piu’ futures disponibili che rastrelleranno molti piu’ capitali sul mercato, allora sarà molto piu’ rischioso restare nell’investimento.

C’è pero’ un secondo fattore che interviene nel meccanismo dei futures.

Si tratta della famosa regolamentazione dei mercati…

In tutti i media finanziari avrai sicuramente letto fino alla nausea che è necessaria la regolamentazione, che bitcoin e le altre cirpto sono cattive perché sfuggono alla regolamentazione, che se ci fosse la regolamentazione, allora si che potresti investire anche in bitcoin….e cosi’ via…

Se ci sarà anche una regolamentazione, allora quello sarà il secondo campanello d’allarme che ti segnalerà quando dovrai uscire dall’investimento in bitcoin.

La regolamentazione, ovvero quando la truffa dei futures la fanno le autorità che dovrebbero vigilare sui mercati…

Per spiegarlo in modo semplice, torniamo alla questione di come si forma il prezzo di bitcoin.

Abbiamo detto che quando i futures non influiscono ancora sui mercati, il prezzo si stabilizza con gli arbitraggi che avvengono nelle piattaforme di trading.

Non si tratta certo di transazioni trasparenti.

Ma si tratta pur sempre di compravendite reali di bitcoin.

Quando invece intervengono i futures, abbiamo detto che il prezzo di un asset inizia a essere sempre piu’ slegato dalla domanda e l’offerta dell’asset reale, cioè delle compravendite vere e proprie di oro o di bitcoin.

Se pero’ i futures su un certo asset diventano proprio tanti, il mondo della finanzia puo’  crearci su un vero e proprio mercato autonomo regolamentato, come quello ad esempio dei metalli preziosi.

Ecco in sostanza cosa si intende quando un asset viene regolamentato…

La regolamentazione percio’ non è che un modo per rendere permanente e inattaccabile la manipolazione dei mercati, usando lo strumento dei futures.

Come ho già detto, finché i prezzi dei futures e quelli delle compravendite reali di bitcoin si contenderanno la partita, i vostri investimenti in btc saranno già a rischio, perché inizierai ad avere problemi a prevedere il reale andamento dei prezzi e potrete prendere delle belle cantonate.

Ma se un giorno dovesse crearsi lo scenario peggiore, cioè un mercato regolamentato di futures legati alle criptovalute, allora dovrete scappare a gambe levate da bitcoin e le altre cripto.

A quel punto infatti, se le banche centrali e i governi decideranno di deprimere in modo costante le cripto come hanno fatto con l’oro e i preziosi, avranno lo strumento piu’ efficace al mondo per farlo.

E tu vedrai il prezzo delle cripto stabilizzarsi per anni ai valori che faranno piu’ comodo ai “regolatori”.

Proprio come  avviene con i metalli preziosi.

Riassumendo quindi, dal punto di vista pratico, ecco cosa dovreste fare:

continuare a investire finché i futures richiameranno sempre piu’ capitali nel mercato

inizia a disinvestire quando i futures capitalizzeranno molti piu’ soldi delle piattaforme dove sono scambiate le cripto

scappare a gambe levate se dovesse addirittura crearsi un mercato regolamentato di futures legate alle cripto.

Pero’ vorrei aggiungere che il processo di finanziarizzazione delle criptovalute appena ipotizzato non è affatto inevitabile, né scontato.

Quando parliamo di bitcoin e di criptovalute, dobbiamo tenere presente che esse hanno dietro una tecnologia che è stata pensata per distruggere una volta per tutte la finanza tradizionale e la corruzione che c’è dietro.

Le cripto potrebbero vincere questa battaglia se oltre alla tecnologia realizzassero uno strumento distruttivo prima che la finanza e i suoi futures “regolamentati”  prendano il sopravvento.

Qual’è questo strumento distruttivo?

Sono gli exchanges decentrati, cioè le piattaforme di trading dove le tue cripto non sono in possesso della piattaforma stessa (che alla fine, come abbiamo visto, ci fa un po’ quello che vuole), ma restano vostri dall’inizio alla fine di una transazione.

Se queste piattaforme verranno rese pratiche e funzionanti, la gente inizierà a capire l’importanza di mantenere la proprietà dei propri asset e considererà reali solo gli asset che restano in possesso del legittimo proprietario.

Non so se un giorno la finanza tradizionale e le banche spariranno del tutto

Bisognerà che gli exchanges decentralizzati prendano piede in una massa critica di utenti che sia sufficiente a indurre una direzione antagonista dei prezzi che scombini le carte in tavola.

Solo il tempo ci dirà se questo miracolo avrà veramente luogo…

Per adesso, vi suggerisco davvero di lasciar perdere i telegiornali, soprattutto se hai investito i tuoi soldi in questo settore e hai bisogno di informazioni affidabili e indipendenti.

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