Parliamo di gadget musicali, perchè quello della musica è un mondo in continuo movimento.

Come in tutti i campi della vita economica e sociale, la crisi finanziaria che ormai attanaglia il mondo da quasi dieci anni, ha significativamente colpito anche il mondo della musica il quale, però, ha avuto la fortuna di potersi e sapersi appoggiare ai progressi della scienza per “cercare nuove vie”.

Vinili, musicassette, cd, giradischi, impianti stereo modulari sono diventati quasi cimeli per appassionati lasciando il posto a termini quali download e streaming.

Un significativo cambio di passo che ha creato quasi una frattura generazionale tra coloro i quali vogliono restare ancorati al passato e chi si sente figlio dell’era del digitale.

Mondi musicali divergenti

I figli delle nuove generazioni difficilmente, senza l’aiuto dei loro genitori o di qualche amico dj, potranno avere avuto l’occasione di veder all’opera l’abbinamento vinile, puntina, giradischi, così come è altamente improbabile che un cinquantenne di oggi, se non appassionato o debitamente assistito, possa avere l’ardire di maneggiare con dimestichezza un account Spotify.

Quello musicale è quindi un mondo che si è diviso, a livello generazionale, non solo a livello tecnologico.

Mentre “una volta” la limitatezza di mezzi tecnici e di capacità divulgativa faceva sì che si finisse con il fidelizzarsi a pochi artisti o gruppi musicali, ergendoli spesso a figure iconiche e quasi a stili di vita da imitare, al giorno d’oggi, la varietà sterminata di stili, generi musicali, artisti internazionali ha portato ad una differenziazione assolutamente inimmaginabile fino anche solo a pochi anni or sono.

In questo contesto si è mossa anche la macchina degli oggetti legati al mondo della musica.

Gadget musicali: un vuoto da riempire

Quello dei gadget musicali è un ambito che, seppur collaterale a quello della musica in senso stretto, negli anni ha visto incrementare il proprio appeal in maniera esponenziale.

Oggi, nella maggior parte dei casi, la musica “non si tocca più”.

Saranno anche magari concetti romantici di coloro i quali le cassette e i vinili li hanno usati, ma è indiscutibile il fatto che la nuvola sulla quale gravita la maggior parte della musica che si ascolta oggi ha creato una sorta di smaterializzazione degli artisti, dei gruppi, degli strumenti. Oggi si può ascoltare di tutto, fare un giro musicale del mondo in pochi istanti, magari senza assorbirne nulla e senza che ne possa poi rimanere un ricordo tangibile.

I gadget musicali sono andati a riempire questo vuoto.

Una volta consumavi i vinili, leggevi e rileggevi i testi delle canzoni dalle copertine ripiegate dei cd, tenevi con cura le musicassette per paura che si sfilacciassero, se eri fortunato ti tappezzavi la stanza con i poster del tuo cantante preferito di cui le edicole traboccavano.

Oggi, invece, è possibile acquistare miniature in legno delle chitarre dei tuoi idoli, miniature di batterie, pianoforti e di tutti gli strumenti musicali in commercio.

Esistono action figure dei maggiori artisti mondiali, magneti, portachiavi musicali, borselli in pelle ecologica dedicati a gruppi e cantanti.

Il mondo della musica è cambiato, prestandosi anche ed addirittura a fare da spalla a quello delle bomboniere ed oggettistica per cerimonie. La gadgettistica ha riempito un vuoto che difficilmente sarebbe stato colmabile.

E tutto questo a dei costi assolutamente abbordabili anche rispetto ed in proporzione a quanto la musica potesse costare fino agli anni ’90.

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