I gruppi di acquisto nascono spontaneamente dall’unione di persone che hanno l’obiettivo principale di risparmiare sulle spese quotidiane. Tali gruppi, chiamati anche Gruppi di acquisto collettivo, sono formati da persone che si impegnano a fare ordini di grandi dimensioni per poter avere uno sconto sulla cifra finale.

L’interesse principale è quasi sempre quello di risparmiare sulla spesa alimentare. Il meccanismo prevede di rivolgersi a piccoli e medi produttori, assicurando loro acquisti di grande entità oppure continuativi nel tempo. In cambio, il produttore riesce a offrire prezzi più convenienti.

Un risultato che non riuscirebbe a ottenere una persona singolarmente, non potendo ordinare quantitativi di cibo tali da essere nella posizione di chiedere un ribasso. Ma facendo ordini cumulativi per diverse famiglie diventa fattibile. Anche se il gruppo effettuerà un unico pagamento globale, ogni partecipante metterà la cifra corrispondente alla propria spesa personale.

Campo partecipare ai gruppi di acquisto

Se siete interessati a partecipare a un Gruppo di acquisto, il metodo più semplice è quello di cercarne uno nella vostra zona. Nelle grandi città sono ormai diffusi. Se però non ne trova te, potete crearne uno voi. Non richiede un riconoscimenti istituzionale, quindi non dovete fare nessun tipo di iscrizione o certificazione. Accordatevi con altre famiglie che hanno i vostri stessi obiettivi, e cominciate a cercare produttori o negozianti che vogliano collaborare con voi.

Mettete subito in chiaro il metodo di pagamento. Il gruppo pagherà come se fosse un’unica entità. Valutate quindi se aprire un conto, a chi intestarlo, come raccogliere le quote fra gli aderenti. L’ideale è farvi consigliare da chi ha già esperienza, magari contattando un gruppo  esistente da tempo. Anche se non opera nell’area in cui abitate, potrà darvi buoni spunti per partire.

Risparmio su altri prodotti

Anche se gli alimenti fanno la parte del leone, i gruppi di acquisto sono utili anche per risparmiare su altri prodotti. Anche i negozi di vicinato potrebbero essere interessati a collaborare a questo tipo di realtà. Avere ordini importanti permette loro di avere liquidità e fidelizzare la clientela, e quindi poter applicare degli sconti.

Un esempio simili è dato dalle scuole. Spesso i genitori di una classe si organizzano per ordinare in comunità il materiale scolastico nella cartoleria di riferimento, pagando meno che se si fossero mossi singolarmente. E’ anche un modo per sostenere il commercio al dettaglio rispetto alla grande distribuzione.

I gruppi di acquisto solidale

L’obiettivo dei gruppi di acquisto non è solo quello di ottenere sconti sugli ordini e tenere sotto controllo le spese. Se l’orientamento del gruppo è questo, al nome si aggiunge l’aggettivo ‘solidale’, che indica anche la considerazione verso la società e la sostenibilità. Chi sceglie questo metodo per fare la spesa, promuove un modello si produzione sostenibile, che supporti i piccoli produttori che escono dal circuito della grande distribuzione.

Inoltre, i partecipanti sono solitamente molto attenti anche ai metodi di produzione ecologica e al cosiddetto ‘chilometro zero’. Spesso quindi scelgono di acquistare da rivenditori vicino alla loro zona di abitazione, diminuendo il traffico su gomma per la distribuzione delle merci. E ancora,  prediligono quanti possono certificare un’attenzione al rispetto dell’ambiente  e all’uso di prodotti naturali durante le fasi di lavorazione, soprattutto per i prodotti agricoli.