Perchè i ribassi delle criptovalute sono frequenti?

Se fai trading da un po’ in questo campo, hai già assistito a questi crash senza senso.

Ogni volta che abbiamo visto questi pullback,  ovvero i ribassi delle criptovalute, il mercato è tornato ancora più forte, come se nulla fosse.

E ogni volta i media danno una spiegazione “convincente” a questi ribassi delle criptovalute.

Oggi ad esempio si tende a dare la colpa alla Cina o alla Corea del Sud e alle loro minacce di inasprire i provvedimenti contro gli exchanges e le fabbriche di mining.

Hai mai avuto il sospetto che questi ribassi delle criptovalute, cosi’ forti, abbiano tutti la stessa causa nascosta  ben precisa dietro?

Cosa sono le piattaforme centralizzate e cosa ci riserba il futuro?

Per fare trading in criptovalute noi siamo costretti (ancora per poco) a utilizzare delle piattaforme chiamati exchanges.

Fra queste, le piattaforme che hanno un buon numero di transazioni e che quindi consentono l’esecuzione dei nostri trade con una velocità almeno decente, sono purtroppo ancora relativamente poche e tutte di tipo centralizzato.

Che vuol dire centralizzato?

Vuol dire che queste piattaforme funzionano come quelle che si usano per il trading tradizionale dei titoli di borsa.

Tu metti i soldi e imposti gli ordini di acquisto o vendita, ma poi è l’exchange che esegue le tue richieste e quindi detiene il controllo delle transazioni.

In arrivo le piattaforme decentralizzate

Grazie alla tecnologia della blockchain, sono in arrivo piattaforme di tipo diverso, chiamate decentralizzate, in cui le transazioni avvengono direttamente fra chi compra e chi vende, senza che la piattaforma abbia alcun controllo su quanto accade.

Purtroppo pero’ queste nuove piattaforme sono ancora poco funzionali e quindi la maggioranza delle transazioni avvengono ancora negli exchange centralizzati.

Chi provoca questi ribassi e perché?

Ora, questi exchanges centralizzati , esattamente come quelli usati per i trading di borsa tradizionali, pur essendo sempre piu’ regolamentati, continuano ad avere una gestione opaca.

La regolamentazione richiesta dai governi infatti non ha lo scopo di evitare truffe o imbrogli a danno degli utenti, ma si occupa prevalentemente di costringere gli exchanges a verificare l’identità degli utenti in modo da poterli tassare per bene.

Che poi in queste piattaforme avvenga un po’ di tutto, non è affar loro. L’importante è che i governi possano guadagnarci qualcosa…

Le piattaforme dei mercati tradizionali ad esempio contribuiscono a falsificare le quotazioni di certi asset come l’oro. E questo in ottemperanza a politiche ben precise delle banche centrali, quindi con la complicità e l’assenso di tutto il comparto finanziario ufficiale.

Nel mondo delle criptovalute invece, cosa fanno gli exchanges centrealizzati?

Gli exchanges che scambiano criptovalute sono molto piu’ piccoli e hanno molti meno soldi delle piattaforme tradizionali. Non hanno rapporti con governi e banche centrali.

Una volta che i loro utenti hanno accumulato tante posizioni a leva o ordini che hanno degli stop loss impostati, le piattaforme aspettano che il rialzo generalizzato delle criptovalute arrivi a livelli considerevoli, poi fanno entrare in gioco le “balene” (whales) cioè complici che hanno la possibilità di movimentare enormi quantità di criptovalute…

Queste balene provocano vendite enormi su tutte le principali criptovalute, in modo da far scendere velocemente le loro quotazioni.

A quel punto, gli stop loss e le posizioni a leva presenti nelle piattaforme si chiudono in automatico, ma a quotazioni infinitamente piu’ basse rispetto a quelle impostate dagli utenti che le avevano aperte.

Ad esempio, un trade sulla criptovaluta X con uno stop loss a 10 dollari non riesce a chiudersi appunto a 10 dollari, perché il ribasso oltrepassa velocemente questo prezzo e va subito a 3 dollari.

Quindi la posizione viene chiusa a 3 dollari, invece che a 10, causando perdite incredibili all’ignaro trader che l’aveva impostata.

Moltiplica questa situazione per migliaia, forse milioni di altre posizioni ed avrai un bottino incredibilmente ghiotto per gli exchanges e i loro complici…

Se poi hanno l’accortezza di provocare i ribassi delle criptovalute in concomitanza di notizie reali, come ad esempio i rumors dei governi cinesi e sud coreano di questi giorni, ecco che possono agire ancora piu’ indisturbati, nascondendosi dietro questi falsi responsabili additati dai media ufficiali.

A questo punto, è meglio precisare pero’ che questa non è la causa di tutti i ribassi delle criptovalute (dump) che avvengono, almeno quelle di una certa importanza.

Ma sicuramente certi dump, in particolare quelli piu’ profondi, sono innescati da questa causa, oppure iniziano per altri motivi e gli exchanges ne approfittano, caricando la discesa fino a farla precipitare.

Gli exchanges hanno praticamente campo libero per fare questi scherzi.

Certo, valutare poi con precisione le cause di ogni ribasso delle criptovalute è praticamente impossibile. Quindi il massimo che possiamo affermare è che gli exchanges hanno il potere di approfondire un ribasso  delle criptovalute fino al punto da provocare perdite ingenti agli incauti trader che inseriscono stop loss o aprono posizioni a leva.

Su quelle poco conosciute invece,  è sufficente che un gruppo di investitori si mettano d’accordo e possono far salire o scendere la quotazione ( Pump and Dump)

Cosa fare?

Per la verità, il modo per evitarlo è molto semplice, basta fare queste cose:

Non aprire MAI posizioni con stop loss, perché condanneresti la tua operazione a essere chiusa in automatico con grosse perdite senza poterci fare nulla

Non fare MAI operazioni short o a leva, cioè operazioni in cui non investi soldi tuoi, ma soldi che ti presta l’exchange stesso.
In questo caso infatti, la piattaforma quasi certamente ti farà mancare la disponibilità del prestito al momento in cui ne avrai veramente bisogno (cioè in concomitanza con grossi ribassi) e chiuderà la tua posizione in perdita per “mancanza di fondi”, detto anche “margin call

In sostanza, tutto cio’ che devi sapere è che gli exchanges che trattano le criptovalute NON sono come le normali piattaforme di trading dove puoi usare stop loss, leve e cose del genere con una certa tranquillità.

Percio’ negli exchanges dove compri e vendi criptovalute devi assolutamente fare solo trade semplici, al rialzo, investendo i soldi tuoi e senza mettere stop loss.

Investi solo una piccola parte del capitale in una singola criptovaluta

In questo modo, anche se dovesse crollare il mercato, i tuoi ordini resteranno invariati senza che nessuno possa toccarli e dovrai solo aspettare la risalita del mercato per chiuderli in guadagno (perché alla fine, come sai, le criptovalute risalgono quasi sempre e vanno anche piu’ in alto di prima).

Altri rischi

I soggetti che fanno queste sconsiderate operazioni a ribasso per conto degli exchanges potrebbero farsele sfuggire di mano, innescando trend a ribasso molto piu’ lunghi di quelli a cui siamo abituati.

Finora non è mai successo e le cripto hanno sempre ripreso e superato le loro quotazioni precedenti in pochissimi mesi (anche grazie a forti operazioni a rialzo fatte dagli stessi).

Ma chi ci assicura che qualche volta questi geni perdano il controllo e inneschino senza volerlo un trend ribassista cosi’ lungo da impedirti di fare le normali operazioni di trading che hanno bisogno di alti e bassi piuttosto cadenzati nel tempo?

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