Il Bitcoin è decentralizzato?

Alla parola BITCOIN è sempre affiancato il termine “DECENTRALIZZATO” e per questo motivo ho sempre pensato fosse una valuta in mano a moltissime persone quindi NON MANIPOLABILE, ma è veramente così?
Purtroppo la risposta è

NO!

Quello che molti non sanno è che c’è una rilevante concentrazione di bitcoin IN MANO A POCHI , come risulta dallo schema sottostante. Vediamo insieme qualche numero:

Numero di portafogli divisi per valore di BTC

 

il bitcoin è decentralizzato

 

Nella tabella qui sopra sono riportati il numero di wallet ( portafogli digitali) attualmente in circolazione divisi indicativamente, per il valore massimo in BTC in essi contenuto. Per esempio:
Oltre 10.000.000 di portafogli detengono meno di 0.0001 BTC, mentre sono circa 212 quelli con più di 10.000 BTC.


Numero di portafogli divisi sulla capitalizzazione totale in BTC

 

 

Nella tabella soprastante sono riportati il numero di wallet attualmente in circolazione divisi per capitalizzazione totale.
Per esempio:
lo 0.00088 % dei portafogli (cioè circa 211 indirizzi) detengono il 18.22% di tutti i BTC attualmente in circolazione (per un controvalore di circa 20 Miliardi di $)

Analisi dei dati

Analizzando i dati si evince facilmente quanto sia concentrata la quantità totale di Bitcoin nelle tasche di pochissimi possessori di wallet.
Se sommiamo le righe A+B+C+D+E notiamo che il 4.11% dei portafogli detiene il 96.53% del valore totale di Bitcoin
Sommando le restanti righe F+G+H+I notiamo che il 95.89% dei portafogli detiene solamente il 3.47% del valore totale di Bitcoin
Da qui le considerazioni sono facili:
la quantità maggiore di Bitcoin sono in mano a pochissime persone.
C’è anche da dire che non tutti gli indirizzi appartengono a una singola persona, per esempio posso detenere i miei bitcoin in più parti, magari in un LEDGER e su MyEtherWallet avendo così due o molteplici indirizzi distinti.
Molti degli indirizzi sono vuoti, io stesso ho creato più portafogli durante il mio percorso nelle blockchain.
E molti wallet non appartengono ad una sola
persona, per esempio gli indirizzi unici di alcuni Exchange.

Siamo di fatto di fronte ad un monopolio?


Probabilmente si. È impossibile risalire esattamente a chi possiede cosa, come è peraltro impossibile sapere se una stessa persona o fondo siano proprietari di più indirizzi. Di certo questi numeri fanno riflettere.
Essendo un mercato con alta volatilità viene facile pensare che questi repentini pump e dump possano essere “gestiti” da accordi, diciamo, non troppo legali. Quanto si starebbe a mettere d’accordo i 100-200 maggiori possessori di Bitcoin per far crollare o salire il mercato?
Per avere un quadro più completo è come il numero dei BTC sia finito, come tutti sapete ci saranno un massimo di 21.000.000 di BTC in circolazione, da alcuni recenti calcoli il mining di Bitcoin dovrebbe finire entro 5 anni.
Attualmente ce ne sono in circolazione poco meno di 17.000.000;
ipotizzando che i restanti 4 milioni in vendita vengano equamente divisi tra tutti i possessori ,non avremmo comunque una significativa variazione del dato monopolistico.

Conclusione

Sinceramente credo che ci sia molto da riflettere, se è vero che l’1% dei wallet detengono oltre il 50% dell’intero mercato allora siamo di fronte a quello che potrebbe definirsi oligopolio.
Certamente i milioni di possessori di 4 spicci come me , non contano e non conteranno mai nulla!

Personalmente ero convinto che , secondo la filosofia ispiratrice della nascita della Blockchain,la maggior parte del capitale fosse distribuito tra tantissima gente .
Purtroppo ho capito che non è proprio così. Che il bitcoin è decentralizzato resta un’utopia.

Commenti