La nuova banconota da cinquanta Euro era stata presentata nell’estate del 2016 ma ha visto la luce il 4 aprile del 2017 coniata dalla BCE di Mario Draghi dal classico colore arancio.

Si tratta della quarta, dopo quelle da cinque, dieci e venti Euro prodotte in precedenza che entra a far parte dell’Europa Series e, proprio come quella da venti Euro, presenta da ambo i lati una finestra con l’effigie di Europa. Le rimanenti, cioè quelle da cento e duecento Euro, verranno sostituite a partire dall’inizio del 2019.

Europa nella banconota

Non tutti sono a conoscenza dell’origine del nome del continente che ci ospita.

Europa, infatti, è un nome che rimanda direttamente alla mitologia greca. Si chiamava infatti Europa la prima regina di Creta. Essa ebbe tre figli e, proprio in onore di uno dei tre, Minosse, anch’egli in seguito divenuto Re di Creta, i sudditi diedero al continente che si estendeva a nord dell’isola il nome di sua madre: Europa.

La nuova banconota da 50 Euro

presenta alcune peculiarità che la contraddistinguono in maniera marcata dalla precedente.

Il primo tratto caratteristico è appunto la finestrella con il ritratto di Europa: si tratta di un ologramma che si vede attraverso una finestrella trasparente e che risulta visibile da entrambi i lati della banconota.

Un carattere distintivo che complica assolutamente l’opera dei falsificatori di denaro.

Altro carattere saliente è la cifra verde smeraldo che, con un effetto cangiante, cambia appunto dalla tonalità del verde smeraldo al blu creando un effetto di colore in movimento in senso verticale.

La nuova banconota ha, inoltre, una differente consistenza rispetto alla precedete, più distinguibile e “sonora”, oltre ad una maggiore e più marcata presenza di tratti in rilievo, ciò al fine di favorirne l’utilizzo da parte di non vedenti ed ipovedenti.

Si tratta quindi di un’opera di rivisitazione della banconota più utilizzata nel continente europeo atta a impedirne una facile falsificazione. Da ambienti di Francoforte traspare la soddisfazione per una banconota la cui tecnologia contribuirà alla protezione dell’Euro stesso rappresentando inoltre un valido contributo alla stabilità monetaria in un’area all’interno della quale questa valuta viene quotidianamente utilizzata da quasi 350 milioni di persone.

Cosa accade alle vecchie banconote da cinquanta Euro

Giova ricordare come quella da cinquanta Euro sia la banconota maggiormente scambiata.

Nel mondo, da stime BCE, ne circolerebbero circa nove miliardi di esemplari, rappresentanti poco meno del cinquanta percento di tutte le banconote in Euro.

Una banconota, quindi, che da sola rappresenta la metà del totale di quelle scambiate in area Euro. In questa fase transitoria, quindi, le vecchie e le nuove banconote continueranno a circolare in contemporanea. Si procederà, quindi, ad un progressivo ritiro dal mercato delle banconote del vecchio conio fino alla loro definitiva sostituzione.

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