Il lancio del Petro venezuelano è ufficiale, anche se l’explorer continua a non mostrare i blocchi. Nonostante ciò può già essere considerato la valuta nazionale del Venezuela insieme al Bolivar, visto che negli ultimi giorni, alcuni venezuelani riferiscono di aver iniziato a vedere il Petro come valuta accanto al Bolivar sul proprio conto bancario.

Questa operazione pare essere avvenuta in automatico, senza alcuna richiesta esplicita da parte dei clienti: si tratterebbe infatti di un’iniziativa delle stesse banche nazionali venezuelane, probabilmente incoraggiate dal governo del Paese.

Le banche coinvolte sarebbero quelle di Banesco e Mercantil, due delle più grandi banche del Venezuela, che ora mostrerebbero il saldo del conto bancario degli utenti in doppia valuta: bolivar e petro.

Ciò non toglie che continuino i picchi di scambi su LocalBitcoins tra bolivar e bitcoin: nell’ultima settimana nuovo record assoluto con 1.000 BTC scambiati in una settimana.

Nel frattempo il Tribunale Supremo della Giustizia del Venezuela (TSJ) ha ordinato che, in caso di infortuni sul lavoro, i risarcimento danni dovranno essere pagati in Petro.

Il TSJ è il tribunale di più alto grado del Paese e questa sentenza afferma che Petro debba essere effettivamente considerata a tutti gli effetti come la nuova moneta del Venezuela, anche dal punto di vista legale. 

Anche in italia un giorno potrebbe esserci una criptovaluta riconosciuta a livello nazionale, anche se ad oggi monete come il Dtcoin sono già utilizzate per fare acquisti in criptovaluta nel circuito Dt pay 

Comunque, ad oggi non risulta che i venezuelani possano ancora cambiare i bolivar in petro, visto che quest’ultimo risulta ancora essere acquistabile solo in bitcoin e litecoin.

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