Polkadot, dopo un periodo di ribasso, sta tornando ad ottenere successi. Già da qualche settimana infatti la sua situazione si è risollevata con grande felicità da parte degli investitori. Ci sono però altre novità all’orizzonte, novità interne all’ecosistema stesso. Polkadot ha infatti deciso di far scendere in gioco un investimento di circa 1 milione di $DOT, che corrisponde a 21 milioni di dollari. Il perché di questo investimento? Semplice, Polkadot vuole riuscire a sviluppare il suo ecosistema in modo ancora più intenso, rendendole sempre più centrali.

L’investimento da 21 milioni di Polkadot

Dobbiamo ammettere che nelle ultime settimane abbiamo assistito ad investimenti ben più elevati rispetto a quello che Polkadot ha deciso di fare scendere in gioco. Si tratta pur sempre però di un investimento importante per lo sviluppo interno dell’ecosistema, di un investimento che coloro che hanno deciso di investire nel Polkadot devono senza dubbio accogliere a braccia aperte. Grazie a questo investimento, il Polkadot può crescere e di conseguenza garantire maggiori guadagni agli investitori. Inoltre può diventare sempre più famoso e popolare, sia all’interno della DeFi che nel Web 3.

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L’investimento prevede la distribuzione della somma di denaro con il metodo della bounty. Gli sviluppatori quindi otterranno un pagamento al raggiungimento dei singoli traguardi previsti. A breve saranno pubblicate due challenge, a cui gli sviluppatori possono immediatamente iniziare a lavorare. Le restanti challenge, il cui numero per il momento non è ancora stato reso noto, saranno invece pubblicate nel corso dei prossimi mesi, fino alla fine del 2022.

Polkadot: cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro?

Come tutti ben sanno, è piuttosto difficile fare delle previsioni certe per quanto riguarda le valute digitali. Polkadot non fa eccezione. Di sicuro in questo momento si trova lontana rispetto ai massimi ottenuti in passato. È però possibile che la situazione cambi, anche grazie a questo importante investimento ovviamente. L’ecosistema potrebbe diventare più ricco e un numero maggiore di investitori potrebbero trovarlo interessante, scegliendolo così per la diversificazione del suo portafoglio.

È importante poi prendere in considerazione un altro dettaglio. Stando ad un recente report, sembra che il mining del Polkadot sia quello che consuma in assoluto una minore quantità di energia elettrica. Il consumo eccessivo che il mining comporta è al centro delle polemiche e sono molti gli investitori alla ricerca delle più ecologiche criptovalute. Questo potrebbe quindi essere un elemento a sua favore.

Scritto da Camilla Biagini