Il matrimonio è una bellissima istituzione che mette l’amore al centro della propria vita ma non sempre le relazioni vanno come si è sognato all’inizio. Sempre più spesso le coppie non riescono a sostenere i disagi determinati dalla vita di coppia e scelgono la strada del divorzio.

Ma quanto costa divorziare in Italia?

Prima di procedere legalmente è preferibile capire bene quanto costa un divorzio perché si tratta a tutti gli effetti della scissione di un contratto e come ogni scissione, questa ha costi ed oneri da contemplare. La prima cosa da fare è capire se sarà un divorzio consensuale o giudiziale e in base alla tipologia di divorzio, si potrà determinare un range di spese da sostenere.

Il costo del divorzio consensuale in Italia è decisamente minore rispetto a quello giudiziale perché la coppia sceglie in modo pacifico di separarsi senza andare incontro a procedure legali lunghe e tediose. Non è possibile dare un costo del divorzio giudiziale perché entrano in gioco tantissimi fattori come la ricchezza individuale, la presenza di figli minori o danni psicologici etc. Cerchiamo quindi di capire quanto costa divorziare in Italia se si sceglie la strada della consensualità.

Quanto costa il divorzio consensuale

Si può divorziare in vari modi ed il prezzo del divorzio varia di molto. La scelta più economica è quella di divorziare davanti all’Ufficiale Civile dove i futuri ex coniugi sono già concordi sull’entità dell’eventuale assegno di mantenimento per i figli o per il coniuge. Qui il costo del divorzio davanti all’Ufficiale Civile è di 16 euro e corrisponde al bollo previsto.

Il divorzio consensuale assistito viene portato avanti sempre con gli avvocati che fungono da parte mediante e seguono gli assistiti lungo il percorso. La tariffa degli avvocati divorzisti oscilla tra i 500 ed i 3.000 euro comprese le eventuali spese accessorie come i bolli e le tasse.

Nelle grandi città il costo della tariffa sale rispetto ad una piccola provincia. Il costo generalmente contempla anche le spese di eventuali tasse o bolli, oltre alla tariffa dell’avvocato. Il prezzo del divorzio consensuale in Tribunale varia soprattutto se dal matrimonio sono nati figli e se questi sono ancora minori o anche non autosufficienti.

Si può scegliere di farsi seguire da un avvocato, e quindi va contemplata la sua parcella, ma si può anche procedere in autonomia riducendo notevolmente i costi. Se si sceglie di affiancarsi un avvocato, il prezzo del divorzio si aggira sempre tra i 1.000 ed i 3.000 euro mentre se si va avanti da soli, si può prevedere una spesa di 43 euro a fronte del contributo unificato che viene richiesto.

Sebbene a volte si tratti di cifre sostanziose, il vero prezzo del divorzio è quello che verrà pagato successivamente. Una volta definito il divorzio, il costo maggiore è infatti quello dell’assegno di mantenimento che può essere rivolto ai figli minori, o comunque che vivono ancora in casa e non sono in grado di mantenersi, oppure l’assegno divorzile per il coniuge che viene reputato più debole a livello economico.

Scritto da Elisabetta

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