Fare benzina, lo sappiamo, è davvero costoso e sicuramente, almeno una volta nella vita abbiamo pensato a quanto guadagna un benzinaio. Il costo al litro di benzina è alto ma il guadagno per un distributore di benzina è davvero così consistente oppure no?

La prima cosa da considerare è l’investimento che si deve fare per aprire un distributore di benzina o per prendere in gestione un distributore già esistente. L’investimento nel caso si tratti di un nuovo punto vendita è di circa 500.000 euro mentre per la presa in gestione di un punto benzina già presente sul territorio si aggira sui 150.000 euro ma può salire se la zona è particolarmente trafficata. Infatti un benzinaio guadagna molti più soldi se in quella zona girano tante macchine.

Qualunque sia l’investimento per aprire un distributore di benzina, se la zona è trafficata, si tratta quasi sempre di un ottimo affare che darà eccellenti rendite economiche.

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Quanto guadagna un benzinaio

Per capire davvero quanto guadagna un benzinaio in Italia vanno considerati tutti i costi che sono applicati al singolo litro di benzina. I costi applicati al costo della benzina sono 3:

  • platts;
  • tasse;
  • guadagno del benzinaio.

Il platts è un’organizzazione internazionale che decide quanto deve costare la benzina venduta all’ingrosso al benzinaio e quindi quanto gli costerà poi venderlo al dettaglio. Questa voce è il guadagno delle aziende petrolifere.

Le tasse italiane incidono notevolmente sul prezzo al consumatore perché comprende l’accise e l’iva. Le accise sono tasse che vengono applicate dallo Stato sul prodotto finale che in questo caso è la benzina e che paga direttamente il consumatore.

Arriviamo poi al margine di guadagno di un distributore di benzina. Questa voce risulta essere davvero minima rispetto alle due precedenti che fanno lievitare il costo del carburante in maniera vertiginosa. Per capire in soldoni quanto è il guadagno che rimane al distributore di benzina, facciamo un esempio del costo al litro di 1,55 euro.

Il platts corrisponde a circa 0,42 centesimi, l’accise a circa 0,72 centesimi e l’iva a circa 0,28 centesimi. Facendo la somma di queste spese che gravano sopra ad ogni litro di benzina è facile capire quanto guadagna un benzinaio.

Su ogni litro di benzina erogato il guadagno di un distributore di benzina che vende ogni litro a 1,55 euro, come esempio, è di soli 0,13 centesimi.

In pratica, noi automobilisti, diamo allo Stato 1 euro in tasse mentre la parte restante andrà alle aziende petrolifere lasciando ben poco al gestore considerando anche che sul suo guadagno dovrà comunque pagare le tasse relative ai suoi redditi.

E’ conveniente aprire un distributore di benzina?

Ma allora vale comunque la pena di aprire un distributore di benzina? Dipende. La zona in cui è presente il distributore inciderà molto sulla quantità di litri venduti così come inciderà se il carburante venduto è legato ad un marchio oppure è un distributore autonomo. Di norma, un piccolo distributore potrà guadagnare mensilmente 2.500 euro. Per questo molti benzinai hanno anche dei negozi che vendono ricambi o generi alimentari o meglio ancora dei bar. Infatti è negli extra benzina che si possono vedere i guadagni e non nella sola vendita di benzina.