È di pochi giorni fa la notizia secondo cui l’età pensionabile sarebbe stata spostata a 67 anni, il che sembra far allontanare la pensione sempre di più, nonostante il famoso APE. In effetti, le pensioni in Italia sono sempre una questione piuttosto delicata e complicata, di non facile risoluzione. E considerato che, diciamocelo, l’assegno pensionistico non è sempre di entità troppo cospicua, nel momento in cui si sorpassa un certo limite di età, come i 50 anni, ma anche all’inizio in effetti, data l’attuale situazione in Italia, si incomincia a pensare che forse sarebbe una buona idea mettere qualcosa da parte, risparmiare per andare in pensione senza pensieri. Ma come? E quanto conviene risparmiare?

Quanto risparmiare per andare in pensione? Facciamo dei calcoli

Beh, prima di tutto vale la pena calcolare il proprio tasso di sostituzione, vale a dire la differenza tra lo stipendio che si prende attualmente e l’assegno pensionistico che si prevede di ricevere. A questo punto si ha un’idea della somma mensile che si perderà una volta in pensione. La somma ricavata va moltiplicata per il numero di anni per i quali si intende tutelarsi.

Ad esempio, se il tuo stipendio attuale ammonta a 1500 euro, e prevedi che il tuo assegno pensionistico (calcolato in base al numero di contributi) possa ammontare attorno ai 800, i restanti 700 rappresentano la somma che non avrai più a disposizione mensilmente una volta in pensione, e che dunque andrà ricavata da qualche altra parte … dai risparmi, appunto.

È importante mantenere delle entrate stabili, per avere certezza di fare un calcolo corretto. Inoltre, per avere un’idea di quanto risparmiare per andare in pensione senza pensieri occorre porsi alcune domande. Tanto per cominciare, potresti andare incontro a spese extra? Se sì, va calcolata una somma d’emergenza. Pensi si aderire all’APE, ovvero il prestito pensionistico per andare in pensione prima del tempo? Perché se sì, dovrai calcolare la somma da mettere da parte per ripagare quel prestito. Ti conviene anche tenere presente se avrai persone a carico una volta in pensione. Magari ora sono i figli, ti conviene cercare di prevedere se e quando ciascuno di loro non sarà più a tuo carico. Un buon metodo è cercare di anticipare gli eventuali imprevisti. È chiaro che non è possibile prevedere cosa succederà di qui a 20-30 anni, ma farsi un’idea non può certo fare male. Anche un’idea azzardata, diciamo intesa per il peggio, ovvero pensare al peggio che potrebbe succedere e cercare di prevenire gli eventuali danni che si porterà dietro. Dopotutto come si dice? Meglio prevenire che curare.

Bisogna poi naturalmente considerare il proprio stile di vita, se si pensa di poterlo mantenere una volta in pensione. In caso negativo, sei disposto a fare qualche sacrificio? Cambiare qualcosa del tuo stile di vita attuale in modo da avere qualcosa in più da mettere da parte?

Poi ci sono altri fattori, più o meno prevedibili, come il trattato di fine rapporto, che puoi calcolare in base allo stipendio, eventuali eredità che potresti ricevere, eventuali vendite, magari affittare una proprietà … insomma, per sapere quanto risparmiare per andare in pensione senza pensione occorre tenere conto di diversi fattori ed essere disposti a qualche sacrificio in più.