Italiani … popolo di santi, poeti, navigatori, e … risparmiatori. Sembra strano, giusto? Non lo è più di tanto se hai un nonno o anche un genitore  che ricorda bene come si stava prima. Non so te, ma mia nonna, cresciuta attraverso gli anni della guerra, mi ha spesso raccontato dei grandi stenti in cui vivevano allora, come a sua volta suo padre le aveva insegnato a tenere conto anche delle briciole, così lei diceva a me, forte di un passato di privazioni e di conseguenza risparmio. Quindi risparmiare si può?

COM’ERA PRIMA

Ecco, il punto sta proprio qui. Ciò che noi abbiamo perso di vista è il fatto che risparmiare si può. Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale era più che necessario risparmiare, centellinare ogni più minima spesa e disponibilità, poiché non si sapeva quando la guerra sarebbe finita ed era meglio non trovarsi in bisogno, tuttavia molti dimenticano che, nonostante il boom economico degli anni ’50 e ’60, moltissime famiglie italiane, specie al Sud, hanno continuato a trovarsi in difficoltà, ma non per questo si sono mai arrese, anzi. Forti di un’eredità storica e culturale così votata alla parsimonia, quegli italiani, come mia nonna, hanno continuato ad andare avanti bene, pur non avendo molto.

Una qualità degli italiani, di nuovo, in particolare al Sud, è sempre stata l’arrangiarsi, il fare quello che si può con quello che si ha, senza lamentele, e con un pizzico di furbizia, sena troppe difficoltà. Mia nonna mi raccontava spesso di come suo padre le ripetesse che non andava sprecato niente, che avere la fortuna di avere un piatto sulla tavola oggi non significa che domani succederà ancora, perché non si sa mai cosa può accadere nella vita, quali imprevisti possono arrivare a sbarrarci la strada. Naturalmente, si trattava di un periodo completamente diverso, sappiamo bene quanto i primi anni del Novecento, fin dopo la Seconda Guerra Mondiale, siano stati complicati, tuttavia è una filosofia che andrebbe applicata ancora oggi.

COM’È  OGGI

Risparmiare si può, è solo che noi abbiamo dimenticato come si fa. Dopo gli anni ’80, complice anche e soprattutto l’espansione del consumismo stile americano, specie a partire dagli anni 2000, anche gli italiani hanno incominciato a dimenticare che risparmiare si può, e che l’usa e getta non è buon modo per affrontare le esigenze eventuali del futuro.

IMPARA DALLE FORMICHE

Dovremmo imparare dalle formiche. Le formiche invece, molto più di altre specie, sono furbe, sanno che affronteranno un inverno freddo e senza pietà, perciò si preparano in anticipo. Conosciamo tutti la favola della cicala e della formica, no? Quella in cui la cicala deride la formica perché invece di godersi l’estate, pensa già all’inverno, così che poi la cicala si ritrova con niente quando ne ha bisogno, mentre la formica ha tutto ciò che necessita. Ecco, in questo caso noi siamo la cicala, incurante del futuro, che potrebbe ritrovarsi in difficoltà ben presto.

Dunque risparmiare è possibile, basta imparare dalla formica, e consumare solo lo stretto necessario, mettendo da parte il resto. Questo vale per ogni risorsa disponibile naturalmente.

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