In un modo o nell’altro, prima o poi ci si ritrova a comprare un auto usata, fondamentalmente perché è vero che si risparmia molto sul prezzo di listino … tuttavia, ciò che si risparmia comprando un usato, lo si spende poi per il passaggio di proprietà. Il passaggio di proprietà  auto è una spesa imprescindibile quando si acquista una macchina usata, e può risultare un vero e proprio salasso. Si tratta di una spesa per nulla leggera, che grava necessariamente sulle spalle del povero compratore.

Tuttavia,  risparmiare  sul passaggio di proprietà auto è possibile, e nemmeno troppo complicato.

I costi che l’acquirente dovrà necessariamente affrontare per effettuare il passaggio di proprietà auto sono i seguenti:

  • Emolumenti ACI: 27 euro;
  • Imposta di bollo per registrazione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA): 32 euro;
  • Spese per autenticare la firma: bollo da 16 euro e 0,52 euro per diritti di segreteria;
  • Diritti Motorizzazione civile: 10-20 euro;
  • Imposta di bollo per aggiornamento libretto di circolazione: 16 euro;
  • Imposta di trascrizione provinciale (Ipt): si tratta della spesa più sostanziosa in fatto di passaggio di proprietà dell’auto, e varia in base alla potenza del mezzo (kw), oltre che alla provincia presso il cui PRA il veicolo viene registrato. Dunque è qui che il budget rischia di essere sforato: sarà bene informarsi prima.

Ora, una volta che si è a conoscenza delle spese, si può passare al clou: registrare il passaggio di proprietà auto all’ACI, attraverso appositi moduli. È in effetti questo quello che serve per ratificare il passaggio di proprietà. Prima di compilare questi moduli, tuttavia, occorre essere certi di avere a portata di mano i seguenti documenti:

  • Certificato di proprietà, ovvero il documento che certifica che sei il nuovo proprietario del veicolo;
  • Atto di vendita del veicolo, che può essere:
    • Una dichiarazione di vendita posta sul retro del certificato di proprietà e accompagnata da marca da bollo da 16 euro;
    • Atto pubblico o sentenza in copia conforme all’originale, sempre accompagnata da marca da bollo da 16 euro.
  • Nota di presentazione al PRA), precisando il codice fiscale dell’acquirente. A tale scopo si può scegliere di sfruttare il retro del certificato di proprietà oppure il modello NP3C (in doppio originale), scaricabile dal sito dell’ACI o comunque reperibile presso il PRA.
  • Carta di circolazione: affinché il veicolo venga accettato come idoneo a circolare.
  • Modulo TT2119: con tale documento si richiede l’aggiornamento della carta di circolazione. Si può reperire presso gli uffici del PRA e della Motorizzazione civile;
  • Una copia di un documento di identità dell’acquirente.

Questa è la documentazione necessaria a effettuare il passaggio proprietà auto. Niente di complicato, giusto? Ebbene, il segreto per risparmiare sta tutto qui, infatti.

Si tratta di documenti facilmente reperibili e compilabili personalmente, senza intermediari, il procedimento è quanto mai elementare … tuttavia, effettuando il passaggio di proprietà entro 60 giorni dalla  firma del contratto di acquisto dell’auto, sarà possibile evitare di doversi rivolgere ad agenzie e quant’altro, preoccupandosi personalmente delle pratiche e di ogni passaggio, risparmiando così almeno 100 euro.

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