Il divorzio non è mai cosa facile, a prescindere dalla situazione economica, familiare e affettiva. Il peggio però viene con gli eventuali alimenti da dover pagare all’ex coniuge … alle volte può essere un vero e proprio disastro, che mette in difficoltà non indifferenti. Insomma, tra alimenti e altre spese, arrivare alla fine del mese può risultare piuttosto complicato. Tuttavia, non molti sanno che risparmiare sull’assegno di mantenimento è possibile. Ecco qualche consiglio utile.

Una cosa che non sempre appare evidente, e che perciò non molti sanno, è che in effetti chiedere una riduzione della somma assegnata per gli alimenti è possibile. Essenziale in questo senso è che sopravvengano eventi specifici che cambino la situazione di partenza, quella che si aveva al momento del divorzio.

Per risparmiare sull’assegno di mantenimento, puoi richiedere una riduzione di tale somma in questi specifici casi:

  • Aumento di reddito. Nel caso in cui il coniuge beneficiario dell’assegno di mantenimento ottenga una promozione, o un aumento di stipendio, o in ogni caso qualunque cosa che vada a incrementare il suo reddito annuale, è possibile per il coniuge che deve versare gli alimenti richiedere una riduzione della somma pattuita.
  • Riduzione del reddito. Si parla spesso di come tanti padri (poiché generalmente il pagamento degli alimenti spetta al marito, ma non sempre) caduti in miseria per via di un obbligo a pagare assegni di mantenimento troppo alti che gli impediscono di portare avanti uno stile di vita dignitoso, se non addirittura di arrivare a fine mese. In realtà, sebbene sia pur vero che questi casi esistono, non sono la maggioranza, e per una questione molto semplice: nel caso in cui il coniuge si ritrovi con un reddito minore rispetto a quello che aveva al momento del divorzio, dunque abbia a disposizione un numero minore di risorse per far fronte alle spese di mantenimento, può richiedere una riduzione dell’assegno
  • Matrimonio. Un altro caso in cui è possibile risparmiare sull’assegno di mantenimento richiedendo una riduzione della somma pattuita, è il matrimonio del coniuge a cui si devono gli alimenti. Se tale coniuge si risposa o comunque intraprende un’altra convivenza, l’obbligo dell’ex coniuge a versare l’assegno, poiché a quel punto il coniuge che si è risposato o convive stabilmente con altra persona ha trovato una nuova forma di sostentamento.
  • Altri figli. Se il coniuge che ha l’obbligo di pagare gli alimenti forma una nuova famiglia, dunque ha altri figli da mantenere, in quel caso è possibile risparmiare sull’assegno di mantenimento richiedendone la riduzione.

Questi sono alcuni degli eventi principali, e in effetti più ricorrenti, che offrono la possibilità di risparmiare sull’assegno di mantenimento. Per far sì che queste ragioni vengano prese in considerazione e dunque si giunga a una riduzione della somma pattuita per gli alimenti, è necessario presentare un’istanza di revisione dell’assegno di mantenimento direttamente al tribunale, poiché si tratta di una condizione che non si modifica automaticamente, ma va precisata. Ricevuta l’istanza, il giudice analizza il caso, e decide se accettare o rigettare la riduzione richiesta.